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lunedì, 20 Settembre 2021

“Treno della Cultura”, protesta dei precari della scuola in viaggio da Sassari a Cagliari

Emergenza sanitaria

Treno della Cultura
Treno della Cultura
E’ partito ieri mattina da Sassari attorno alle 8, per arrivare a Cagliari verso mezzogiorno. Il “Treno della Cultura” si è fermato in tutte le stazioni raccogliendo precari, genitori e amministratori locali preoccupati per i tagli nelle scuole che metterebbero in ginocchio l’istruzione in Sardegna. Circa 500 le persone che, una volta nel capoluogo, si sono fermate davanti al Consiglio Regionale per far sentire la propria voce alla politica sarda. Nell’Isola si parla di oltre 2 mila posti in meno tra insegnanti e tecnici.

Sassari, Ploaghe, Chilivani, Macomer, Oristano, San Gavino. Sono le principali stazioni ferroviarie della Sardegna che questa mattina hanno accolto il “Treno della Cultura” carico di precari della scuola e dell’università. Insieme a genitori e amministratori locali, i lavoratori del settore hanno affollato il treno speciale, salendo a ogni stazione e raccogliendo la solidarietà della gente presente. A Cagliari li aspettavano i responsabili del Comitato dei precari locale, insieme ai quali il gruppo si è spostato davanti al Consiglio Regionale, dove era in corso la discussione sulla mozione di sfiducia nei confronti del Presidente Ugo Cappellacci. “Oggi si vota la mozione si sfiducia al presidente della Regione – sottolinea Francesca Solinas, coordinatrice del Movimento per la difesa della scuola pubblica di Sassari – Vogliamo far sentire la nostra voce contro questo governo regionale e la sua politica della forbice, in una regione a Statuto Speciale quale è la nostra, si poteva fare di più per difendere la scuola pubblica“.

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