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«Grazie di cuore ai bagnanti sardi»

Parlano i parenti della donna tedesca salvata nel mare di Funtanazza.

«Pronto L’Unione Sarda?». «». «Sono un parente di Mechrhil Landschuhtz, la donna tedesca che lunedì mattina ha rischiato di annegare a Funtanazza. Vorrei ringraziare tramite il giornale tutte quelle persone che si sono prodigate per salvare la vita alla nostra famiglia». Non è facile capire quando la barriera linguistica è quasi insormontabile. È un breve chiacchierare, che si conclude con tanti “grazie” da parte del parente di Merchrhil Landschutz. Sull’annegamento per congestione di Thomasmartin Birkner, 45 anni, di Monster, emergono nuovi particolari.

Funtanazza

Funtanazza

In spiaggia non c’erano solo le tre famiglie tedesche, ma numerosi bagnanti. Il mare era molto agitato. Thomasmartin Birkner ha fatto indossare il giubbotto salvagente al figlio di cinque anni, che si è avvicinato alla battigia. All’improvviso un’onda ha travolto il bambino, trascinandolo verso il largo. Immediatamente il padre si è tuffato per portargli soccorso, ma dopo poche bracciate si è trovato in difficoltà. In loro aiuto è andata Mechrhil Landschtz, ma anche lei è stata tradita dalle forti correnti. È allora che è scattata la solidarietà dei bagnanti. Con l’ausilio di una fune hanno fatto una catena umana raggiungendo, con grosse difficoltà, prima il bambino, poi la donna e successivamente l’uomo. Una volta portati a riva, una coppia di Capoterra, esperta in primi soccorsi, ha praticato la respirazione bocca a bocca sia alla donna sia all’uomo, mentre non è stato necessario per il bambino, che grazie al giubbotto salvagente non aveva bevuto acqua. Mechrhil Landsch, pur in stato di asfissia, si è ripresa e quando è arrivata l’ambulanza è stata immediatamente trasferita all’ospedale di San Gavino. Per Thomasmartin Birkner non c’è stato niente da fare. È morto per una congestione, aveva fatto un’abbondante colazione e gli è stata fatale.

Fonte: Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda di Giovedì 29 luglio 2010

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