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Costa Verde senza parcheggi

Tra Pistis e la vicina Torre dei Corsari oltre cinquanta multe per divieto di sosta. Chilometri a piedi per raggiungere le spiagge. Il comandante dei Vigili urbani di Arbus: siamo costretti a limitare l’accesso per ragioni di sicurezza.

Turisti al mare

Turisti al mare

Paletta e fischietto: «Alt, non si passa. I parcheggi sono al completo. Sul lungomare e sulle stradine interne del villaggio la fila delle macchine non lascia spazio. Torni indietro. Se ha la pazienza di fare a piedi due chilometri di strada, sulla spiaggia troverà posto».
È il copione che si ripete sulla Costa Verde, all’ingresso di Pistis, il villaggio turistico più amato dai giovani del Campidano e di Oristano, quando, ad ogni week-end estivo, arrivano numerosi per godersi la tintarella. Troppi per accoglierli tutti. E alla polizia municipale di Arbus non resta che bloccare l’ingresso e intimare il dietrofront. «Negare il mare a chi arriva per trascorre una giornata di riposo e avere un po’ di refrigerio», dice il comandante Iose Simbula, «è un gesto che si fa a malincuore. Ma la sicurezza prima di tutto: occorre evitare che si creino ingorghi e dissidi fra gli automobilisti che talora dalle parole passano ai fatti. Inoltre, non si può continuare con le soste davanti ai passi carrai o peggio nell’arenile».

I NUMERI Le cifre del mese di luglio sono un bollettino di guerra: fra Pistis e la vicina Torre dei Corsari oltre 50 multe per divieto di sosta. Sanzioni che potrebbero essere la causa degli atti vandalici della scorsa settimana: i cartelli di divieto di sosta e di accesso sono stati per ben tre volte distrutti. E tre volte sostituiti. «Spero che ora», aggiunge il comandante, «si decidano a rispettarli. Anche la segnaletica ha un costo». In Municipio conoscono la situazione. A cominciare dal sindaco, Franco Atzori. «Sul versante dei parcheggi – dice – una soluzione penso di averla trovata. C’è già l’accordo col presidente del Parco Geominerario. Stiamo valutando la possibilità di realizzare aree sosta all’ingresso dei villaggi più frequentati, nei terreni di proprietà comunale. Compreso Piscinas che, per la sua natura di bene dell’Unesco, non può continuare ad essere danneggiata dal passaggio delle macchine. Se l’iniziativa dovesse andare in porto, sarà poi necessario che i privati si attrezzino con bus navetta per il trasporto dei bagnanti». Un servizio che potrà decollare con la prossima stagione. «Per quest’anno non resta che raggiungere la spiaggia a piedi. Come quando si va al lavoro e non si trova posto davanti all’ufficio».

POCHI PARCHEGGI Per chi è pronto ad iniziare la giornata molto presto, perché alle nove trovare un posto per il proprio mezzo è un’impresa. Vige la regola «il primo che arriva parcheggia». Per gli altri, giri interminabili a caccia di un angolo che non c’è. Per questo nessuno si lamenta della tariffa di 4 euro per l’intera giornata. L’unica contestazione è il privilegio di cui gode chi risiede ad Arbus: uno sconto del 50 per cento.

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Venerdì 30 luglio 2010

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