Carnevale Storico Sangavinese 2019
Monumenti Aperti Tutto l'Anno | San Gavino Monreale Mappa dei Murales Sangavinesi

Resta in contatto con San Gavino Monreale . Net!

RSS FeedYoutube

Alcool e stupefacenti prima dello schianto mortale

La Polstrada e la Procura di Tempio hanno chiesto la custodia cautelare per il ventinovenne di San Gavino Monreale, che aveva la patente da meno di tre anni.

LOC. CUGNANA. INCIDENTE STRADALE MORTALE AUTO CONTRO MOTO

LOC. CUGNANA. INCIDENTE STRADALE MORTALE AUTO CONTRO MOTO

Il giudice deciderà questa mattina: la richiesta di arresto per il giovane di San Gavino coinvolto nello scontro mortale di Cugnana, il sostituto procuratore Elisa Calligaris, l’ha depositata ieri pomeriggio. La prima istanza, in realtà, l’avevano avanzata in mattinata gli agenti della Polizia stradale di Olbia, una volta accertato che Carlo Mura (il ventinovenne di San Gavino che guidava una Opel Astra) era positivo sia al test dell’etilometro, sia a quello sull’utilizzo di sostanze stupefacenti (la percentuale è superiore di quattro volte al limite consentito). In questi casi il nuovo Codice della strada prevede l’arresto, anche perché il giovane aveva la patente da meno di tre anni. Oggi dunque si attende la decisione del Gip e intanto a Porto Cervo si piange per la morte di Gregorio Brianzoli, il gioielliere che era in sella alla motocicletta finita contro l’auto di Carlo Mura.

La dinamica dell’incidente, avvenuto martedì sera sulla Olbia-Porto Cervo, deve essere ancora ricostruita con precisione, ma dai primi accertamenti sembra che il ventinovenne di San Gavino (che doveva arrivare all’aeroporto di Olbia a prendere un amico) abbia tentato un sorpasso in un tratto di strada molto pericoloso. Subito dopo una curva, nello stesso momento in cui arrivava la motocicletta del gioielliere romano che da anni gestiva con la mamma la boutique De Grisogono di Porto Cervo. L’impatto è stato inevitabile, fortissimo, letale. La moto di Gregorio Brianzoli viaggiava ad alta velocità: è finita contro la Opel Astra e il ventiseienne romano è stato sbalzato sull’asfalto. La moto si è disintegrata e una ruota è finita a cento metri di distanza. Anche l’auto è stata gravemente danneggiata dall’impatto, ma Carlo Mura e la sua fidanzata non hanno riportato gravi ferite. Sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale di Olbia e i medici hanno assegnato loro soltanto pochi giorni di cure.

Nel frattempo, gli agenti della Polizia stradale di Olbia hanno verificato che il ventinovenne aveva bevuto prima di mettersi al volante: 0,27 grammi di alcol per ogni litro di sangue. Una quantità che rientra nel limite minimo consentito a tutti gli automobilisti, tranne a quelli che hanno la patente di meno di tre anni. E visto che Carlo Mura è considerato un neopatentato (ancora per pochi mesi) la Procura della Repubblica ha deciso di avviare la procedura per far scattare l’arresto.

Ad aggravare la sua posizione, secondo il sostituto procuratore Elisa Calligaris, c’è anche un altro particolare: grazie alle analisi fatte poco dopo l’incidente hanno permesso ai medici dell’ospedale di Olbia di riscontrare tracce di cannabinoidi nel sangue. Questo, ovviamente, non vuol dire che il ventinovenne avesse fatto uso di sostanze stupefacenti poco prima di mettersi al volante, ma è possibile che abbia assunto una dose di droga anche nei giorni precedenti. Le accuse, comunque, si sono aggravate, ma solo oggi il Gip deciderà se accogliere la richiesta di arresto.

Fonte: Nicola Pinna, Unione Sarda di Giovedì 12 agosto 2010

Lascia un commento