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Strada di penetrazione agraria divide il Consiglio Comunale

Comune di San Gavino Monreale

Comune di San Gavino Monreale

È polemica in consiglio comunale per una strada campestre realizzata di recente in un terreno privato. Secondo la minoranza, i lavori sono stati fatti senza nessuna autorizzazione. Lo denunciano con forza i cinque consiglieri dell’opposizione Angela Canargiu, Nicola Garau, Stefano Musanti, Nando Usai e Giorgio Olla. L’opposizione annuncia che segnalerà il caso di Seddari alla Corte dei conti.

L’ACCUSA «Alcuni cittadini ci hanno segnalato che l’amministrazione comunale ha realizzato una nuova strada di penetrazione agraria, ecco perché chiediamo di sapere con quali atti e quando è stata avviata la procedura di esproprio dei terreni interessati dall’attraversamento e localizzati lungo la strada 197 San Gavino-Sanluri. Vogliamo sapere su quale capitolo e con quali fondi è stata realizzata questa opera dal momento che l’ultimo bilancio approvato non presentava finanziamenti per realizzare tali interventi».

LA REPLICA In Consiglio arriva la risposta lunga e articolata dell’assessore all’Agricoltura Paolo Onnis, che per gli aspetti legati alla costruzione della strada in località Seddari rimanda alla nota del geometra comunale responsabile del sistema manutentivo, Mario Usai: «Dagli atti d’ufficio non risulta – evidenzia quest’ultimo – che l’amministrazione comunale abbia attivato alcuna procedura espropriativa per la realizzazione di viabilità adiacente al lato destro della strada 197 sui cui si trova il tratturo regolarizzato. L’intervento effettuato rientra nell’attività di normale manutenzione che ogni anno viene fatta nel periodo estivo per la pulizia delle viabilità rurali. Il costo dell’intervento effettuato può essere quantificato in 1400 euro». Inoltre l’assessore all’Ambiente evidenzia la volontà dell’amministrazione di programmare interventi sulla viabilità rurale: «Questi sono stati vanificati – rimarca Paolo Onnis – dalle norme della finanza pubblica. Gli 80 mila euro programmati per gli interventi di manutenzione non sono spendibili».

CORTE DEI CONTI Ma per la minoranza le risposte dell’assessore non sono soddisfacenti: «Segnalerò l’intervento alla Corte dei conti – evidenzia Angela Canargiu – perché c’è un abuso e un sopruso: sono entrati nelle proprietà dei privati. Ora tutti si sentiranno in dovere di andare dal funzionario per chiedere una strada: è una situazione da brivido. Non è un modo corretto di lavorare. Dov’è l’intervento di pubblica utilità? L’amministrazione non ha alcun programma e pertanto non sta dando indirizzi, nel Comune regna il caos e l’anarchia assoluta».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Sabato 02 ottobre 2010

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