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Una discarica di gomme usate

Da tre anni il fatto è stato segnalato al Comune e alla magistratura

Una discarica di gomme usate

Una discarica di gomme usate

Un’enorme discarica a cielo aperto di gomme usate per auto e mezzi pesanti si trova da tempo a San Gavino in zona Santa Maria, non distante dalla strada statale 197 che da San Gavino porta da una parte a Sanluri e dall’altra a Guspini. Si tratta di un ammasso di pneumatici che si innalza da terra per circa tre metri e si estende per una superficie di circa 40 metri per 25.
Da anni c’è chi richiede la rimozione di queste gomme, che costituiscono una bomba ecologica cielo aperto, ma niente di concreto è stato fatto. Eppure c’è una denuncia di diversi anni fa della Forestale e un provvedimento della magistratura di Sanluri che invitava l’allora proprietario alla rimozione di questo ammasso di gomme. Ma da parte di quest’ultimo non è stato fatto nessuno intervento.
In questi casi sembra che debba farsi carico della rimozione di questo materiale (il costo per farlo sarebbe oggi di circa 90-100 mila euro) l’amministrazione comunale che poi dovrà cercare di addebitare le spese su chi avrebbe dovuto procedere allo smaltimento dei pneumatici.

Nelle vicinanze ci sono anche delle abitazioni, degli allevamenti e delle imprese locali e soprattutto d’estate il rischio di incendi diventa molto alto. In caso di rogo sarebbe messa in grave pericolo l’incolumità delle persone dal momento che la presenza di gomme e plastiche formerebbe fumi estremamente tossici e cancerogeni. Inoltre l’olio e altri composti pericolosi presenti nei pneumatici sciolti si potrebbero infiltrare nel terreno e nelle falde acquifere sottostanti, provocando gravi danni all’ambiente. C’è il rischio che questi circa 1500 metri cubi di gomme, prendendo fuoco portino i fumi in direzione del centro abitato non molto distante in linea d’aria. C’è da chiedersi che cosa si aspetta ad intervenire anche perché parte delle gomme usate si stanno già decomponendo.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Sabato 09 ottobre 2010

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