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venerdì, Maggio 29 2020

Sacchetti dei rifiuti distrutti da colonie di felini

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Rifiuti abbandonati in strada: casalinghe in lotta coi gatti randagi.

Gatti randagi
Gatti randagi
Allarme gatti randagi a San Gavino. Alcune zone del paese sono «occupate» da colonie di felini che si moltiplicano in continuazione: creano notevoli disagi agli operatori ecologici dell’Eurogest e alle casalinghe spesso costrette a escogitare stratagemmi per non trovare i sacchetti della spazzatura (in particolare quelli biodegradabili dell’umido) distrutti e sparpagliati per le strade. Sono composti da gruppi di mici più o meno numerosi, disseminati in diverse aree del paese, incustoditi, senza nessuno che si prenda cura di loro. Con la raccolta domiciliare dei rifiuti San Gavino non solo ha raggiunto un obiettivo ambientale importante ma ha anche aumentato il decoro.

Alcune strade però non offrono una bella immagine: la notte è un continuo proliferare di gatti randagi che rovistano tra i rifiuti in cerca di resti di cibo e spesso si affrontano per conquistare quello più prelibato.
La gente è stanca da questa situazione. «Siamo persone esigenti che hanno a cuore la pulizia del nostro rione», si lamenta Maria Atzori, una delle tante donne esasperate. «È una lotta continua: ogni giorno siamo costrette a nascondere il bidone per non avere brutte sorprese ma, come si sa, i gatti sono troppo furbi e il loro boccone lo scovano lo stesso. Ho trovato il sistema di mettere, sopra il coperchio del bidone, una grossa pietra in modo da non essere spostata ma non c’è stato nulla da fare: in un modo o nell’altro sono riusciti nel loro intento. Abbiamo tutti rispetto per questi animali che non hanno neppure colpa ma è necessario che si trovi una soluzione a questo problema che riguarda gran parte della popolazione».

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Martedì 12 ottobre 2010

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