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Edilizia, via libera alle costruzioni attorno alla fonderia

Edilizia, via libera alle costruzioni attorno alla fonderia

Edilizia, via libera alle costruzioni attorno alla fonderia

Addio ai vincoli per le abitazioni che si trovano nella fascia di un chilometro attorno alla fonderia. D’ora in poi sarà possibile costruire e ristrutturare le case che si trovano all’interno di quell’area inserita all’interno del sito di interesse nazionale del Sulcis-Iglesiente e Guspinese. Lo afferma l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Bruno Deidda: «Prima in quel raggio di un chilometro, per eventuali fenomeni di contaminazione passiva causata dalla ricaduta atmosferica di inquinanti, era previsto il blocco delle attività edilizie. Ecco perché l’amministrazione ha chiesto all’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e per la protezione ambientale) il supporto tecnico per effettuare lo studio del piano di caratterizzazione delle aree pubbliche inserite all’interno del chilometro. Di recente la Regione ha previsto, per l’attuazione di questo piano da parte dell’Igea, un finanziamento di 700 mila euro. Ma, in attesa dell’esecuzione dei lavori, il Comune ha concordato con l’Assessorato regionale all’Ambiente, l’Ispra, la Provincia del Medio Campidano e il dipartimento provinciale dell’Arpas (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna) una procedura semplificata che consente il rilascio di autorizzazioni edilizie, a patto che vengano adottate tutte le cautele idonee per un intervento in un area potenzialmente contaminata».
Per precauzione bisognerà prelevare dei campioni di terreno per verificarne il possibile inquinamento.

Se questo problema è avviato a soluzione, rimane ancora il blocco del centro storico: tanti cittadini aspettano da anni di poter ristrutturare la casa o rendere abitabili vecchi fabbricati. «Al momento – rimarca Deidda – l’ufficio tecnico sta cercando di risolvere alcuni casi eclatanti, come quello di un cittadino che deve aprire una porta dove ora c’è una finestra per poter entrare in casa. All’ufficio della tutela del paesaggio stiamo mandando il progetto diviso in sei parti per vedere se sono coerenti con il piano paesaggistico regionale e si sta programmando il primo comparto che forse sarà preso in esame del Consiglio entro dicembre».

Restano da rimuovere anche i vincoli del piano di assetto idrogeologico che da anni non permette di costruire o ristrutturare in buona parte delle zone del paese. Lunedì ci sarà un nuovo incontro alla Regione per cercare di risolvere il problema.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Sabato 27 novembre 2010

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