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Nei giorni di festa negozi aperti? Polemiche e divisioni

Nei giorni di festa negozi aperti? Polemiche e divisioni

Nei giorni di festa negozi aperti? Polemiche e divisioni

Negozi chiusi o aperti la domenica mattina? Questo il quesito che si pongono i cittadini di San Gavino divisi in due netti schieramenti: chi è favorevole allo shopping festivo e chi invece non lo è affatto. La recente ordinanza presentata dal sindaco ed inviata ad alcuni commercianti, nella quale richiedeva l’apertura domenicale, ha spaccato il paese in due.

«Con questa comunicazione» , spiega il sindaco Giovanni Cruccu, «si chiedeva, ai commercianti, se erano disposti ad aprire il proprio servizio a turnazione in modo da poter avere un’opportunità di guadagno per tutti. Lo scopo di questa decisione era semplicemente quella di dare un nuovo e pratico servizio ai cittadini che, il più delle volte, per fare acquisti urgenti dell’ultimo momento, sono costretti ad andare fuori paese. Il nostro paese ha la necessità di incrementare l’economia».

La scelta dell’amministrazione ha trovato l’approvazione da parte degli acquirenti e parte dei commercianti. Ma ha anche provocato un vespaio di polemiche da parte di un altro gruppo di operatori. I loro motivi sono diversi: vogliono tutelare il giorno di riposo dei dipendenti e vedono l’apertura festiva come una minaccia alla qualità della vita della loro categoria. Infine il fronte del no sospetta che l’ordinanza sia stata emanata per accontentare i centri di grande distribuzione.

Entrambe gli schieramenti difendono il proprio punto di vista: tuttavia non si è ancora arrivati ad un compromesso che accontenti tutti. Un incontro avvenuto l’altro giorno ha riunito il sindaco, Giovanni Cruccu, i tre sindacati (Cigl, Cisl e la Ugl), che tutelano il ruolo dei dipendenti, e i rappresentanti dei commercianti. Lo scopo della riunione era quello appunto di esprimere le proprie ragioni, generando, di conseguenza, una concertazione delle parti. La riunione tuttavia è terminata senza un esito soddisfacente ma con un ultimatum da parte del sindaco «Il mio compito è quello di offrire un servizio al cittadino e sono pronto ad ascoltare ogni tipo di proposta. Se però, entro il 31 dicembre, non avrò ricevuto nessun suggerimento agirò ugualmente anche senza l’approvazione dei commercianti.»

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Mercoledì 08 dicembre 2010

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