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«La fonderia non sarà smantellata»

San Gavino, annuncio rassicurante dell’amministratore. La Fiom Cgil: prossimi mesi decisivi.

La fonderia di San Gavino Monreale

La fonderia non sarà smantellata. Parola dell’amministratore delegato della Portovesme Srl, Carlo Lolliri, che ha incontrato nella sede dell’associazione degli Industriali le rappresentanze sindacali del territorio. Un impegno che allontana le paure di una definitiva chiusura di questa storica fabbrica aperta dal 1932. «L’azienda – rimarca Gigi Marchionni, segretario provinciale della Fiom Cgil – non ha ancora ben chiare le prospettive future sulla prosecuzione o meno della produzione del piombo e dei suoi derivati a San Gavino, ma è forte il suo impegno per cercare di mantenere aperto il sito».

L’amministratore delegato si dedicherà più da vicino allo studio della linea piombo dal momento che quella dello zinco di Portoscuso si sta ormai definendo e, se necessario, verrà a San Gavino anche tutte le settimane. Insomma per il futuro si intravede qualche segnale di speranza. «La nostra valutazione complessiva – aggiunge Marchionni – è positiva e la nuova fase di confronto serrato non può che consentirci di analizzare giorno per giorno l’andamento della situazione. Abbiamo apprezzato la franchezza con la quale l’azienda ci ha esposto le problematiche future, consentendoci di avere la consapevolezza che il lavoro da fare sarà molto lungo e difficile ma che se i presupposti sono quelli emersi dalla riunione, si cercherà di portare a casa il miglior risultato possibile».

Ora da gennaio l’azienda farà partire un semestre di monitoraggio sulle prospettive del sito di San Gavino e si impegnerà anche nella ricerca di soluzioni di indirizzo alternativo al piombo. Intanto la cassa integrazione straordinaria scadrà a metà del 2011 e i prossimi mesi saranno decisivi per il futuro della fonderia.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Lunedì 13 dicembre 2010

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