17.8 C
San Gavino Monreale
martedì, 13 Aprile 2021

Allarme polveri sottili

Emergenza sanitaria

Cosa accomuna San Gavino Monreale con città del Nord come Torino e Milano? Sembrerà incredibile, ma in questi ultimi due mesi l’inquinamento dell’aria, almeno per quanto riguarda le polveri sottili (il cosiddetto PM10). Da un’analisi dei dati emessi giornalmente dall’Arpas (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Sardegna), si evince che la centralina CENSG3, situata in Via Fermi, abbia riscontrato valori superiori a quanto consentito dalla normativa nazionale in ben 15 giorni nel mese di Dicembre 2010 (Fig.1) e addirittura in 21 giorni (!) nel mese di Gennaio 2011 (Fig.2 ).

Allarme polveri sottili
Allarme polveri sottili

Allarme polveri sottili
Allarme polveri sottili

In materia di PM10 la soglia limite è di 50 microgrammi per metro cubo, come valore medio misurato nell’arco delle 24 ore da non superare più di 35 volte all’anno. Il PM 10 deriva in minima parte da sorgenti naturali (es. dispersione di pollini o incendi boschivi) e in gran parte da sorgenti antropiche, come attività industriali, traffico e riscaldamento. L’Arpas giustifica valori così alti innanzitutto con la persistenza di condizioni meteo-climatiche particolarmente sfavorevoli; nello specifico la presenza dell’alta pressione per lunghi periodi ha mantenuto condizioni di bel tempo e nelle ore più fredde della giornata ha favorito la formazione di nebbie.

Questo ristagno dell’aria negli strati bassi dell’atmosfera ha amplificato l’accumulo del particolato atmosferico e facilitato lo sforamento dei limiti di legge. Nei mesi invernali, poi, secondo l’Agenzia Regionale un’importante fonte di particolato sono gli impianti di riscaldamento e tra questi sono riconosciuti maggiormente impattanti quelli che utilizzano la legna come combustibile. Queste spiegazioni, comunque, non eliminano le criticità di fondo. Nel mese di Gennaio ci sono stati tre casi in cui la concentrazione ha superato i 100 microgrammi al metro cubo (Fig.2), valore ritenuto allarmante per la salute umana dalla normativa europea e che dovrebbe portare a un blocco totale della circolazione fino a un ritorno alla normalità. Inoltre, l’altra centralina presente in territorio comunale, presso il Caseificio, riscontra valori ben più bassi in questi ultimi due mesi: un solo superamento in Dicembre e due superamenti in Gennaio.

Infine, in passato ci sono stati superamenti anche in mesi tipicamente caldi, luglio e agosto del 2009. Ritengo sia necessario vigilare in futuro su quanto sta emergendo da questi dati e spero che l’Amministrazione non sottovaluti il problema, richiedendo, se necessario, analisi più approfondite agli Enti competenti.

Noi come cittadini cosa possiamo fare? Fare a meno della legna credo peggiori la nostra salute quindi proporrei di provare a utilizzare il meno possibile le automobili per muoverci all’interno del paese. Ne gioverebbero le nostre tasche, i nostri polmoni e la nostra pazienza. Per fortuna, i sensi unici e le strisce blu, per i pedoni non li hanno ancora inventati!

Fonte: Nicola Putzu (Biologo), Comprendo

- Pubblicità -

Articoli correlati

- Pubblicità -

Ultime News