#
Monumenti Aperti Tutto l'Anno | San Gavino Monreale Mappa dei Murales Sangavinesi

Resta in contatto con San Gavino Monreale . Net!

RSS FeedYoutube

Campo al buio, la Nuova Italpiombo emigra a Sardara

La Nuova Italpiombo (allenata da Copparoni) finisce a Sardara

Nuova Italpiombo

Nuova Italpiombo

È prima in classifica nel campionato di terza categoria, a pari punti col Villamar, la squadra «Nuova Italpiombo», ma è stata costretta ad emigrare a Sardara per scarsa illuminazione del campo di «Santa Teresa» e per impraticabilità del campo «Santa Lucia» che rimarrà chiuso per almeno 2 mesi. Lo evidenzia l’allenatore Renato Copparoni, ex portiere di squadre come Cagliari e Torino, il primo a parare un rigore a Diego Armando Maradona: «Il 4 febbraio l’assessorato allo sport del Comune – evidenzia Copparoni – convoca le società di calcio che utilizzano le strutture del Santa Lucia e di Santa Teresa, per comunicare che da quella data il campo Santa Lucia resterà chiuso per 60 giorni per pessime condizione del terreno di gioco, e che, se le condizioni saranno migliorate sarà possibile effettuare solo le partite di campionato. L’assessore e il responsabile dell’ufficio tecnico hanno garantito la continuità degli allenamenti nel campo Santa Teresa “A” con l’installazione dei fari, ma al momento non è stato realizzata alcuna opera lasciando la Nuova Italpiombo ad allenarsi al buio e senza altra possibilità di sistemazione altrove, visto che il campo del convento risulta congestionato dalle altre squadre di San Gavino».

Ma il Comune corre ai ripari: «Ci stiamo adoperando – sottolinea l’assessore allo sport Giovanni Mostallino- per risolvere il problema dei fari. Dobbiamo far convergere almeno 4 fari verso il campetto di Santa Teresa. So che la ditta Ciel di Corongiu ieri è andata a verificare la posizione dei fari. In ogni caso ho provveduto a far tagliare l’erba nel campo della pista di atletica e a mettere due porte per gli allenamenti. Mi auguro che l’Italpiombo torni al più presto a San Gavino. Sono dispiaciuto di questo momento, ma ho sempre detto che calpestare troppo il Santa Lucia avrebbe portato alla distruzione del campo».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 18/10/2011

Lascia un commento