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Giro girotonda

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Casca il mondo, casca la terra… ma nell’incrocio per Villacidro non cambia mai niente. Raccogliere firme, mandare lettere ai mezzi di stampa, inscenare clamorose proteste, creare delle pagine su facebook per ottenere la realizzazione di una rotatoria nella strada per Villacidro, tra la SS 197 e la SP 61… si è rivelato inutile. L’incrocio della morte è ancora al suo posto, perfettamente operativo. E’ la burocrazia ad essere lenta oppure semplicemente sono tutti disinteressati al problema? Ci si chiede dunque se possiamo fare qualcosa – al di là di tutte le pratiche e pressioni già avviate dalla nostra amministrazione comunale – per affrettare i tempi.

A chi passa la parola adesso? Alla Provincia? All’Anas? Noi siamo stanchi di questo girotondo del rimbalzo delle responsabilità. La vita degli automobilisti non è un gioco, e non possiamo più stare con le mani in mano. E se il normale iter burocratico non ha portato ai risultati sperati, forse è giunto il momento di passare a qualcosa di più convincente. Ad esempio? Si possono realizzare talmente tante idee che è difficile elencarle tutte. Una delle prime proposte lanciate da un gruppo di sangavinesi è stata senza dubbio quella di piazzare almeno della segnaletica (possibilmente luminosa) in prossimità dell’incrocio della morte. E dato che i cartelli stradali hanno un costo, queste persone si erano anche prodigate a trovare degli “sponsor” per finanziarne l’acquisto. Che fine ha fatto quella proposta? Era davvero così campata in aria da non meritare nemmeno di essere presa in considerazione?

Personalmente – e mi stupisce essere costretto a desiderare il ricorso a certi mezzi – sarei per una soluzione più drastica. La propongo qui sperando che possa leggerla chi ha il potere di prendere delle decisioni per la nostra comunità. In molti comuni sardi (Bindua, Monastir, Las Plassas, Terralba, solo per citare alcuni esempi) si ricorre all’utilizzo di autovelox fissi anche su strade statati e provinciali. Questo è senza dubbio un modo odioso di “far cassa” che pesa sulle tasche dei contribuenti, ma è anche vero che può diventare un’arma che noi sangavinesi possiamo usare per ottenere un triplice obiettivo. Primo: ottenere la riduzione della velocità sul quel tratto maledetto di strada. Secondo: multando qualche assessore di passaggio magari la questione diventa “attuale“ anche in Provincia, dove qualcuno potrebbe smuovere le acque. Terzo: i soldi ricavati dalle multe – che peseranno poco sui sangavinesi, posizionando l’autovelox tra l’uscita di Villacidro e quella per Guspini, ad esempio – possono essere “donati“ all’ente di competenza per le realizzazione della tanto sospirata rotatoria. Con una richiesta: al centro della rotonda vorrei vedere un monumento ai caduti in quell’incrocio. Una piccola croce per ogni vittima, un macigno sul cuore per ogni giorno in cui non facciamo niente… aspettando il prossimo incidente.

Fonte: Simone Usai, Comprendo del 23 Febbraio 2011

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