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«I rifiuti? A Macchiareddu mai»

Villacidro. Protesta contro la decisione della Regione di penalizzare la discarica della Villaservice. Marrocu (Pd) propone ai Comuni la rivolta civile .
Secondo i sindaci dei Comuni del Medio Campidano, c’è il rischio concreto che i costi lievitino e che le famiglie debbano fare i conti con tariffe più elevate per lo smaltimento dei rifiuti. La Villaservice presenterà un ricorso al Tar contro la decisione della Regione.

I rifiuti? A Macchiareddu mai

I rifiuti? A Macchiareddu mai

«Occorre disobbedire alle imposizioni regionali che, intimando il dirottamento della frazione secca dei rifiuti solidi urbani del Medio Campidano al termovalorizzatore di Macchiareddu, mettono in ginocchio l’impianto di smaltimento della Villaservice, vanificando la virtuosità della nostra Provincia in termini di raccolta differenziata». È la proposta di Siro Marrocu, deputato alla Camera, avanzata durante una riunione avvenuta giovedì nel Consorzio Industriale di Villacidro. Di fatto è la risposta del parlamentare al provvedimento dell’assessorato regionale all’Ambiente, firmato dal funzionario regionale Roberto Pisu e avallato dall’assessore Giorgio Oppi.

LA DECISIONE Secondo le direttive regionali, i Comuni del Medio Campidano e la Villaservice avrebbero tempo sino al 2 aprile prossimo per organizzare il trasporto del secco residuo al termovalorizzatore Cacip e mettere, in pratica, i sigilli alla discarica villacidrese. «Il funzionario regionale – continua Siro Marrocu – non ha nessun potere per far chiudere i battenti alla discarica della Villaservice, che ha tutte le carte legali in regola per continuare lo stoccaggio dei rifiuti indifferenziabili».

IL RICORSO Agirà in maniera più cauta, invece, la Villaservice, che tramite l’avvocato Maria Piras, ha deciso di presentare un ricorso al Tar, contro le decisioni della Regione. «Le ingiunzioni dell’assessorato all’Ambiente – dice l’avvocato – si basano su presupposti illegali, perché il provvedimento non è stato anticipato da un comunicato che rendesse partecipe per tempo le parti in causa». Data l’imminenza della data in cui i rifiuti provinciali andrebbero conferiti al Cacip, il ricorso al Tar non avrebbe il tempo di seguire il normale iter di attuazione. «Chiederemo quindi – commenta Maria Piras – al presidente del Tribunale amministrativo regionale il blocco immediato del provvedimento regionale al fine di poter inoltrare, nei tempi di legge, la richiesta di ricorso».

LA PROTESTA Esistono poi forti dubbi sulle reali motivazioni che avrebbero spinto i politici regionali a questa decisione. «C’è il sospetto – dice Giorgio Danza, presidente del Consorzio industriale, proprietario della discarica – che la nostra provincia sia stata prescelta per appianare i disavanzi del Cacip, e per contribuire a tenere bassa la tassa sui rifiuti della Provincia di Cagliari, che si è sempre distinta per l’inefficienza nella capacità di effettuare la raccolta differenziata, al contrario nostro. Ogni anno, inoltre, il Cacip invierebbe a Villacidro decine di tonnellate di rifiuti che non riesce a smaltire. Non si comprende come improvvisamente richieda un surplus di rifiuti, addirittura da tutti i Comuni del Medio Campidano».

IL LAVORO La preoccupazione si estende sia sui 60 lavoratori impiegati nella Villaservice che, perdendo la possibilità di trattare il secco conferito in discarica, rimarrebbero senza la maggior parte del lavoro svolto, diventando quasi inutili, sia per i contribuenti dei Comuni mediocampidanesi che vedrebbero aumenti in bolletta sino al 60 per cento. «Dove ci sono rifiuti – termina Rossano Loi della Cisl – ci sono sempre affari milionari che fanno gola a gente senza scrupoli. La Villaservice sta diventando scomoda perché è controllata dagli stessi Comuni».

Fonte: Ivan Fonnesu, Unione Sarda del 26/02/2011

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