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Rapinato l’incasso del Gruppo Isa

Bottino: 180 mila euro in contanti e assegni per un milione e mezzo. Assaltata da quattro banditi mascherati e armati di fucile l’auto diretta in banca a Sanluri.

Rapinato l'incasso del Gruppo Isa

Rapinato l'incasso del Gruppo Isa

È di quasi un milione e settecentomila euro il bottino della rocambolesca rapina ai danni di tre dipendenti del Gruppo Isa, che a bordo di una Bmw trasferivano in banca a Sanluri l’incasso di fine settimana. Il colpo è stato messo a segno da quattro uomini, sulla statale 197, nel tratto San Gavino-Sanluri. I banditi hanno bloccato l’auto fingendo un incidente.

LA CONSEGNA Anche ieri mattina, come tutti i lunedì, i dipendenti del Gruppo Isa (non sono mai gli stessi a trasferire gli incassi in banca) avevano l’incarico di versare i soldi nella filiale del Banco di Sardegna a Sanluri. Erano da poco trascorse le 11,45; la Bmw, condotta da uno dei generi di Giovanni Muscas, patron di Nonna Isa, e con a bordo altri due dipendenti, percorreva un tratto rettilineo quando all’improvviso un furgoncino cassonato rosso, che proveniva in senso inverso, ha invaso la corsia opposta. Il conducente della Bmw ha frenato bruscamente per evitare lo scontro. Da dietro è arrivata una Fiat Punto verde, che ha imbottigliato l’auto di marca tedesca. In pochi secondi sono scese quattro persone, tutte mascherate con passamontagna, una di loro teneva impugnato un fucile a canne mozze. Sono entrate in azione simultaneamente. Hanno circondato la vettura dei dipendenti della Isa. Uno del commando ha frantumato il vetro posteriore sinistro e sotto la minaccia del fucile si sono fatti consegnare una borsa in pelle contenente il denaro in contanti (180 mila euro) e gli assegni (un milione e mezzo) tutti non esigibili. Impossessatisi del bottino, i rapinatori sono fuggiti a bordo della Fiat Punto verde in direzione di Sanluri, probabilmente per immettersi sulla statale 131. Immediato l’allarme. Subito è scatta la caccia ai rapinatori da parte dei carabinieri delle Compagnie di Villacidro, Sanluri e Iglesias e della Squadra mobile di Cagliari. Le volanti hanno immediatamente cominciato a setacciare le zone di competenza. Numerosi posti di blocco sono stati allestiti lungo le strade che i banditi avrebbero potuto utilizzare per la fuga.

IL RIS Un’imponente caccia, entre gli uomini del Ris esaminavano il furgoncino alla ricerca di eventuali tracce per risalire all’identificazione dei banditi. Ma le ricerche non hanno dato alcun esito. Dai primi accertamenti, il camioncino è risultato rubato alcuni giorni fa, come pure si ritiene per la Punto usata dai rapinatori per darsi alla fuga. È stato un colpo da veri “professionisti”, senza sbavature, realizzato da una banda che evidentemente è riuscita a rispettare le mosse di un piano ben congegnato. Una simile rapina, sempre ai danni del gruppo Isa, fu compiuta da due malviventi, dodici anni fa, alla periferia di Villacidro. Anche in quella cicostanza alcuni dipendenti stavano trasferendo l’incasso del giorno da un negozio alla cassa centrale del Gruppo.

Fonte: Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda del 07/06/2011

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