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Paese in festa con gli emigrati

Folk e degustazione in piazza per la giornata organizzata dalla Pro loco. Consegnati agli ospiti cinquanta vasetti di zafferano.
Ennas: «Il prossimo anno la giornata dell’emigrato potrebbe aprire la festa della patrona. Pensiamo di allestire una mostra di foto storiche».

Song & Dancen Ensemble Lodz

Song & Dancen Ensemble Lodz

Gli emigrati sardi nel mondo non hanno voluto mancare all’appuntamento con la festa organizzata l’altra sera in loro onore a San Gavino dalla Pro loco in collaborazione con il Comune e il comitato di Santa Chiara. In tanti hanno gremito la chiesa di Santa Chiara dove è stata celebrata la messa dal parroco don Pierangelo Zedda e dal vice don Massimo Cabua. Al termine della celebrazione, dopo i saluti del vicesindaco Bruno Deidda, il momento più commovente con la consegna di un piccolo ricordo: un vasetto in ceramica con all’interno una piccola dose di zafferano.
Tutti gli emigrati sangavinesi (e non solo) hanno ringraziato ma non tutti hanno trovato la forza di prendere la parola per l’emozione e per il riconoscimento che la Pro loco ha voluto dare loro dopo una vita di lavoro trascorsa lontano dal proprio paese di origine.

I VASETTI Sono stati più di 50 i vasetti in ceramica consegnati (in ricordo della giornata) agli emigrati, la maggior parte provenienti da città del nord Italia come Torino e Milano. A fare da splendida cornice in chiesa, i 40 componenti del gruppo folk polacco «Song & Dancen Ensemble Lodz». Dopo la tradizionale foto di gruppo ai piedi dell’altare, il prosieguo dei festeggiamenti, compresa la degustazione di malloreddus allo zafferano sangavinese e polpette, sempre allo zafferano, accompagnate da un bicchiere di vino. Il tutto cucinato ad arte dai soci della Pro loco e da altri volontari.

LA GIORNATA «Questa giornata», dice il presidente della Pro loco, Marco Ennas, «vuole essere un omaggio a tutti gli emigrati sangavinesi che sono partiti dalla Sardegna in cerca di lavoro. Il prossimo anno la giornata dell’emigrato potrebbe aprire i festeggiamenti della patrona. In contemporanea pensiamo di allestire una mostra delle foto storiche».
Tra gli emigrati c’è anche chi viene da Samassi. «Abito da tanti anni a Londra con mio marito», spiega Rita Santi accompagnata dalla figlia Julia. «Appena posso rientro volentieri in Sardegna».

Ora la Pro loco lavora già alla prossima edizione, che potrebbe coinvolgere i tanti circoli degli emigrati sparsi in tutto il mondo: dal Brasile all’Australia, passando per l’Argentina e gli Stati Uniti. A questi si aggiungono i tanti circoli sparsi in Italia come Torino, Milano, Vigevano, Mestre, Pisa, Brescia, Novara, Castelletto Ticino e Verona.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Lunedì 15 agosto 2011

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