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San Gavino, caccia ai ladri d’auto

Sono sempre più frequenti le incursioni dei malviventi nelle abitazioni delle persone sole. Allarme a Villacidro e Pabillonis, i consigli dei carabinieri.
Le auto rubate vengono sempre più spesso ritrovate nell’Oristanese. Campagna di sensibilizzazione dei carabinieri rivolta alle persone sole e agli anziani.

San Gavino, caccia ai ladri d'auto

San Gavino, caccia ai ladri d'auto

Entrano nelle abitazioni la notte, rubano le auto e poi a distanza di neppure 24 ore le abbandonano in un altro paese. È quanto successo a San Gavino nei giorni scorsi, ma il fatto non è isolato perché episodi analoghi si sono verificati nello stesso centro alcuni mesi fa e di recente a Villacidro e Pabillonis. La tecnica è la stessa: l’auto rubata la notte risulta «pulita», utilizzata poi per compiere furti o rapine ma anche per solo divertimento.

SENZA SCRUPOLI Si tratta in ogni caso di malviventi senza scrupoli. L’ultimo furto, avvenuto l’altra notte in via Caprera a casa di Giuseppina Manconi, che in quel momento dormiva, ha fatto crescere la paura tra gli abitanti a San Gavino e del quartiere che si trova a ridosso della vecchia ferrovia. Poco dopo l’una la pensionata ha sentito introdursi il ladro nella sua abitazione ma per fortuna è rimasta calma. «Ho sentito qualcuno introdursi da una finestra al piano terra togliendo una zanzariera», racconta la donna. «Addirittura ha acceso – ma poi spento subito – la luce della mia stanza da letto, ma ho fatto finta di dormire. Ha portato via la borsetta dove c’erano tutti i miei documenti e non più di 20 euro».

LE CHIAVI A quel punto, senza alcuna fretta, il ladro ha aperto con le chiavi il portoncino di casa e poi il cancello per introdursi nel cortile dove era parcheggiata la Toyota Corolla. «Purtroppo», racconta Giuseppina Manconi, «le chiavi erano nell’auto. Un attimo dopo ho sentito il ladro partire a tutta velocità. A quel punto sono uscita per chiedere aiuto ai vicini. Per fortuna non mi è successo niente».

RITROVATA A un giorno esatto dal furto arriva una telefonata dei carabinieri: l’auto con qualche piccola ammaccatura è stata ritrovata a Terralba dove il ladro, insieme ai suoi eventuali complici, cercava con ogni probabilità di mettere a segno un nuovo furto. «Suggerisco a tutti», rimarca Giuseppina Manconi, «di chiudere tutto, soprattutto le finestre sulla strada. Non l’avrei mai immaginato: ora non si può stare tranquilli».

PAURA La notizia dell’intrusione del ladro in casa ha fatto il giro del paese e spaventato soprattutto anziani o persone che vivono sole. Intanto i carabinieri della stazione locale (coordinati del maresciallo Sergio Passalacqua) hanno aperto le indagini sulle quali mantengono il più stretto riserbo. Da mesi gli stessi militari hanno promosso una campagna di prevenzione. Il consiglio rivolto soprattutto agli anziani è di diffidare soprattutto da chi dice di lavorare o rappresentare enti come Enel o Inps. I militari dell’arma hanno avviato da mesi un servizio di sensibilizzazione e si sono già recati a casa di circa 300 anziani. Un consiglio per tutti è invece quello di evitare di lasciare le chiavi inserite nel cruscotto.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Mercoledì 24 agosto 2011

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