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Paga le bollette, ma risulta moroso

Un pensionato combatte con Enel e Telecom Italia. Le due aziende: «Poste italiane hanno inoltrato in ritardo»

Paga, ma risulta moroso

Paga, ma risulta moroso

Paga le bollette dell’energia elettrica e del telefono con puntualità, ma continua a ricevere solleciti di pagamento con la minaccia di interruzione del servizio. Succede a San Gavino al pensionato Franco Romualdo, che non riesce a spiegarsi la vicenda, anche perché conserva con cura le ricevute di pagamento.
Il calvario è iniziato alcune settimane fa: «Di recente», spiega Romualdo, «mi è arrivata la bolletta dell’Enel di 82,66 euro, che ho saldato due giorni prima della scadenza. Dopo alcune settimane mi è arrivato un sollecito di pagamento con un’altra bolletta dello stesso importo e la minaccia di interruzione del contratto».

La stessa cosa accade per una bolletta Telecom di 38 euro, che il pensionato assicura di aver saldato entro la scadenza: «Sono andato alle Poste lo stesso giorno in cui ho pagato la bolletta dell’Enel, ma dopo alcune settimane», aggiunge Franco Romualdo, «mi è arrivato il sollecito con la minaccia di staccarmi il telefono in caso di mancato pagamento».
L’Enel fa sapere che si tratta di un disguido: «Il cliente», spiega l’addetto stampa Andrea Savona, «ha pagato la bolletta per tempo. Di solito la la comunicazione da parte di Poste italiane avviene nel giro di 4-6 giorni. In questo caso, la notifica del pagamento ai nostri sistemi informatici è avvenuto tre settimane dopo. Nessun costo aggiuntivo sarà addebitato al cliente nelle fatture successive».

Sulla stessa linea Telecom Italia: «L’importo di 38 euro», fa sapere l’ufficio stampa, «è stato pagato prima della scadenza, ma l’incasso è avvenuto solo tre settimane dopo, presumibilmente per un disservizio nazionale delle Poste. Il sollecito era dunque giustificato».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Lunedì 05 settembre 2011

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