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Protestano i residenti: «Topi e e zecche, il Comune ci ha dimenticato». Il sindaco replica: stiamo intervenendo, alcuni terreni sono di proprietà dei privati.

Via Piemonte? Un immondezzaio
Via Piemonte? Un immondezzaio

«Viviamo a San Gavino ma per il Comune non esistiamo». Questa la pesante accusa dei residenti di un intero rione, compreso tra via Piemonte e le sue vie traverse, posto ai confini del paese. Sembra, infatti, che per il Comune non esista: è abbandonato a se stesso, in balia di sporcizia e sterpaglie che si accumulano ai lati della strada; i terreni sono incolti e poco curati, e sono infestati da topi, zecche e zanzare. Gli abitanti dell’intera zona sono arrivati al limite della sopportazione e, esasperati, lanciano un accorato appello al sindaco, Gianni Cruccu, affinché intervenga urgentemente per ripulire e dare un decoro più dignitoso a quella parte di San Gavino che nel futuro ospiterà la cittadella sportiva.

Alcuni residenti hanno avanzato proposte decise all’amministrazione, presentandosi di persona, e ora sono molto preoccupati dello stato di degrado e abbandono in cui versa il quartiere da ormai troppi anni. La zona in questione è quella che riguarda le vie che si trovano dietro il campo comunale. «Ognuno di noi s’impegna a disinfestare e ripulire la propria zona ma non è giusto che si debbano ripulire anche le sterpaglie, che ricoprono completamente i marciapiedi impedendo il passaggio». Questo il grido di Patrizia Paulis, figlia di una residente del quartiere che non può più stare a guardare. Le dure accuse tuttavia partono da tutti gli abitanti della zona dimenticata dall’amministrazione comunale. «L’ordinanza è scattata da alcuni giorni, perciò stiamo provvedendo a porre rimedio a questa situazione quanto prima. Tengo tuttavia a precisare che i terreni adiacenti a via Piemonte non appartengono al Comune ma sono privati, pertanto ci occuperemo di sanzionare i proprietari terrieri che li hanno trascurati», chiarisce il sindaco Cruccu.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Mercoledì 14 settembre 2011

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