#
Monumenti Aperti Tutto l'Anno | San Gavino Monreale Mappa dei Murales Sangavinesi

Resta in contatto con San Gavino Monreale . Net!

RSS FeedYoutube

Assolta per il bebé malato

La nascita in ospedale di una bambina malformata: il processo. Ostetrica innocente, inquisiti ginecologa e pediatra

Assolta per il bebé malato

Assolta per il bebé malato

Se la bambina combatte dalla nascita con un deficit motorio al braccio destro la colpa non è dell’ostetrica dell’ospedale di San Gavino che ha disposto il ricovero della mamma. Semmai la responsabilità è da attribuire alla ginecologa, all’ostetrica e alla pediatra che hanno seguito il parto e che, misteri della giustizia, erano già finite sotto inchiesta e prosciolte.
Ecco perché la sentenza di ieri mattina lascia l’amaro in bocca ai genitori della piccola che si erano costituiti parte civile con l’avvocato Herika Dessì. In sostanza: una perizia attribuiva la responsabilità all’ostetrica Roberta Pau che non aveva indicato nella cartella clinica le difficoltà della paziente durante il primo parto e scagionava chi materialmente aveva assistito la donna in sala parto.

DUE MESI La sentenza che ieri ha concluso il processo col rito abbreviato, rimette invece tutto in discussione: nel disattendere le richieste del pm Guido Pani che aveva sollecitato due mesi per lesioni colpose, il gup di Cagliari Alessandro Castello ha assolto la Pau (difesa dagli avvocati Aldo Luchi e Riccardo Fiorelli). Non solo: a sorpresa ha restituito gli atti alla Procura affinché proceda contro la ginecologa Gabriella Serreli, la pediatra Eurilla Sequi e l’ostetrica Emanuela Vacca.
I fatti risalgono al 16 ottobre 2007: una donna ha partorito la sua secondogenita che ha accusato subito un grave problema alla spalla a causa delle difficoltà del parto. La donna aveva segnalato che in occasione della nascita del primo figlio c’erano stati problemi eppure è stata mandata in sala travaglio per un parto spontaneo invece che col cesareo.

LA DIFESA Nella cartella clinica non sono state riportate indicazioni sulle difficoltà legate al primo parto: per la difesa della Pau è stata la paziente a non dire nulla. Secondo l’accusa, invece, la partoriente ha raccontato tutto ma le sue parole sono cadute nel vuoto.

Fonte: Unione Sarda, Giovedì 29 settembre 2011

Lascia un commento