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Keller, prudenza e attesa

Resta il presidio nella fabbrica di treni in crisi, ma c’è un piano
Gli operai: l’arrivo della Skoda sarebbe il massimo

Commenti favorevoli all’intesa su un possibile affitto dell’azienda ai cechi per due anni prima dell’acquisto definitivo. Ora la parola passa ai liquidatori

Vista la situazione, forse meglio di così era proprio difficile che andasse. Se gli operai della Keller si stropicciano gli occhi non è per la noia che avanza durante il presidio della fabbrica in questi caldi pomeriggi di ottobre. È proprio perché quasi non credono a ciò che vedono e sentono. Da ieri la loro sorte potrebbe cambiare, in meglio appunto. Si profila infatti un destino targato Skoda, nuova linfa per la fabbrica di Villacidro, proprio quando tutto sembrava destinato al peggio.

Keller, prudenza e attesa

Keller, prudenza e attesa

L’ACCORDO Invece tra poche settimane 250 dipendenti potrebbero riprendere a lavorare, gli altri entro i due anni durante i quali la multinazionale ceca terrà in affitto la Keller. Il condizionale è d’obbligo, troppe illusioni negli ultimi anni, troppe paure e troppi misteri attorno a un’eccellenza produttiva con gli armadi pieni di scheletri.
I dipendenti preferiscono il profilo basso e la prudenza ai salti di gioia prematuri. Ma, varcati i cancelli dello stabilimento, già si respira più serenità: un drappello di operai mantiene il presidio, la tv accesa sui canali d’informazione, i giornali aperti sui tavoli. Hanno tutti diversi anni di esperienza lavorativa nella fabbrica di materiale ferroviario e aspettano conferme importanti: «Il documento d’intesa con la Skoda è un’ottima notizia – commenta Mauro Nonnis – però vogliamo certezze».

I LIQUIDATORI Lunedì i sindacati incontreranno di nuovo l’assessore regionale all’Industria, Alessandra Zedda: «Ora è giunto il momento dei liquidatori, è un passo necessario per favorire l’ingresso dei nuovi investitori, ma almeno ci sarà una linea, un progetto industriale serio», aggiunge Nonnis. La Skoda ha ottima fama e un eccellente portafoglio di commesse proprie. Gli operai sono soddisfatti: «Per la prima volta faremo treni interi, dalla progettazione alle carrozze finite – dice Antonello Concas – è una bellissima notizia, ma vogliamo esultare solo a cose certe».

IL LAVORO I cechi dovrebbero portare una mole di lavoro mai vista prima: «Si parla di 100 milioni di euro, produrremo elettrotreni, un pacchetto molto sostanzioso», spiega Sisinnio Deidda, una vita in Keller, dalla gestione Salatiello al commissariamento con Martellini. «Stavolta non è come nella crisi del ’92, ora è arrivato un imprenditore del settore ferroviario che sa ciò che vuole», dice Franco Orrù, in Keller dopo aver sperimentato la lunga agonia della Nuova Scaini. La Cisl regionale, confermando il presidio, ha chiesto un incontro con il Governo e che Trenitalia ripristini il collegamento merci con la Penisola. Trenitalia replica: «Servizio mai interrotto ma attivo in base alle richieste».

Fonte: Simone Nonnis, Unione Sarda di Mercoledì 05 ottobre 2011

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