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Zafferano, sagra in appalto Protesta la Pro Loco esclusa

L’associazione ha ideato la manifestazione

È polemica sulla procedura ristretta seguita dalla giunta comunale per l’affidamento della rassegna sullo zafferano che ha visto classificarsi al primo posto l’associazione «Stazione Culturale del Medio Campidano». Lo Pro Loco, che da sempre ha organizzato ogni novembre la mostra regionale del fiore viola, è stata giudicata come terza e ultima classificata.

Sagra dello Zafferano

Sagra dello Zafferano

DELUSI Di qui la rabbia e la delusione del presidente e dei componenti del direttivo: «C’è molta amarezza – spiega il numero uno dell’associazione Marco Ennasci siamo visti sfilare una nostra creatura senza una motivazione valida. Eppure da parte nostra era stata presentata per tempo all’amministrazione una lettera in cui si chiedeva se c’erano le disposizione finanziarie per questa manifestazione nata, ideata, creata dalla stessa Pro Loco e cresciuta in dieci anni di giunta Melas, ma non c’è stata data nessuna risposta. In più ci hanno dato 9 punti in meno rispetto al primo classificato che hanno cancellato vent’anni di esperienza, al secondo posto c’è persino una cooperativa di Gonnosfanadiga. Pensiamo di rassegnare le dimissioni».

BANDO Sulla stessa linea Antonio Garau, uno dei componenti del direttivo: «Questo bando blindato è contrario al principio di democrazia e di confronto ed inoltre vuole escludere i produttori di zafferano non sangavinesi come è stato fatto lo scorso anno con la contraddizione che si aprono le porte ai presidi slow food di tutta la Sardegna».
Ma il sindaco Gianni Cruccu replica alle accuse, ricordando che l’amministrazione ha voluto dare delle direttive: «Abbiamo fatto un bando pubblico – rimarca – a cui ha partecipato anche la Pro Loco, che ha fatto un’offerta generica. La commissione del Comune ha stabilito i vincitori. Per me la Pro loco era l’istituzione che doveva sempre promuovere queste manifestazioni. Vogliamo che la gente venga a visitare la mostra, rivitalizzando il centro, per questo abbiamo deciso di far vedere gli immobili che abbiamo».

BATTAGLIA Intanto annuncia battaglia anche l’opposizione: «Non si può fare un bando – denuncia il consigliere di minoranza Angela Canargiu con procedura ristretta. Il programma è preconfezionato. L’amministrazione dimentica qual è il suo ruolo: non quello di erogare sagre, ma di organizzare servizi al meglio per i cittadini. C’è l’idea di presentare un interrogazione in consiglio comunale».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Venerdì 21 ottobre 2011

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