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XXI Edizione della mostra regionale sullo Zafferano: il programma

“Oro Rosso”; “Tesoro Giallo”; “Crocus Sativus”; “Safranum”: tanti nomi ed un sola e preziosa spezia nota come “ZAFFERANO”. Prodotto simbolo di San Gavino Monreale che, con le sue coltivazioni di circa 20 ettari, produce quasi la metà del prodotto nazionale, definendo così un ruolo importante per il paese: essere la capitale italiana dello Zafferano e la principale produttrice di una spezia insignita del marchio DOP.

L’Associazione “Stazione Culturale Del Medio Campidano” è lieta di annunciare la XXI edizione della mostra regionale sullo Zafferano che avverrà il 12-13 e il 19-20 novembre a San Gavino Monreale.

Programma della mostra regionale sullo Zafferano

Programma della mostra regionale sullo Zafferano

L’evento sarà composto dalle seguenti attività:
· un convegno che descriva le sue notevoli proprietà organolettiche e non solo.
· dei percorsi didattici adatti a tutte le età per istruire sul processo.
· visite guidate presso i campi di coltivazione.
· i suoi più disparati usi in ambito culinario.
· usi in campo officinale.

Con una mostra fotografica curata dall’Associazione EFFEZERO con tema “Magie allo Zafferano” presso i locali di piazza Resistenza (ex area Melas) verrà documentato il lavoro nei campi dei contadini, intenti alla raccolta dei delicati fiori.

Con un concorso denominato “Vetrine in Viola” verrà dato uno spunto alle attività commerciali del paese per dare un’immagine a tema al visitatore. Inoltre sarà applicato di base il logo della manifestazione in tutte le vetrine della via principale (Via Roma) per garantire una base anche per chi non aderisce al concorso.

Verrà allestita un’area di degustazione di piatti allo Zafferano a cura di due chef professionisti da offrire ai visitatori. I ristoratori del paese invece proporranno una varietà di pietanze aromatizzate allo zafferano: i primi come i ravioli o i classici gnocchetti alla Campidanese, i secondi a base di carne, i dolci tradizionali come le pardule, le zeppole e il gelato allo zafferano. Il ricavato delle degustazioni sarà devoluto dall’ Associazione organizzatrice in beneficienza.

Ci saranno dei Workshops dedicati ai ristoratori Sardi, attivi lunedì 14 novembre.

Novità di questa 21^ edizione è sicuramente la dislocazione dal capannone polivalente al centro storico del paese nel quale verranno creati adeguati itinerari che daranno la possibilità ai visitatori di scoprire importanti e suggestivi siti come: i locali di recente inaugurazione del CIVIS; il mercato civico; la via Roma da piazza Marconi a piazza Resistenza; le Chiese; il Teatro; il Museo Etnografico “Dona Maxima” ed il nuovo “Due Fonderie” con un’apertura temporanea, i quali faranno parte del percorso itinerante che porterà il visitatore a scoprire alcuni degli angoli più nascosti del paese. Inoltre si coinvolgeranno i grandi giardini di alcune case in stile Campidanese presenti in via Umberto allestendoli con tavolate di servizio da utilizzare per consumare i pasti offerti all’interno del mercato civico. Saranno presenti anche diversi presidi Slow Food durante la manifestazione.

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