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Indigestione di zafferano

Tre sagre in contemporanea, protestano i sindaci . Gli amministratori di Turri e Villanovafranca contestano la Provincia.

Foto di Emanuele Secci

Foto di Emanuele Secci

Lo scorso fine settimana è stato colorato di viola in Marmilla con le sagre dello zafferano di Turri e Villanovafranca. Feste dell’oro rosso rovinate dalla pioggia. Ma a Comuni e Pro Loco ha dato molto più fastidio un’altra macchia di viola comparsa a Villacidro. Una festa dello zafferano organizzata dalla Provincia con la polverina rossa di San Gavino nel Mercato rurale delle Tre Terre. Si, la stessa Provincia Verde che ha compartecipato finanziariamente alle sagre di Turri e Villanovafranca e le ha inserite nel programma dell’ “Agri Cultura” per la promozione dei prodotti locali. «Più che una promozione una concorrenza sleale alle nostre iniziative», hanno detto a Turri e Villanovafranca. Il presidente della Provincia Fulvio Tocco ha gettato acqua sul fuoco: «Nessuna concorrenza con i Comuni. Nel mercato rurale ogni settimana si promuovono i prodotti dei territori».

LE ACCUSE Una giustificazione che non cancella il disappunto e la delusione di chi nei due paesi ha lavorato settimane per allestire le sagre del fiore violaceo. «E’ assurdo quello che è successo, la Provincia che fa concorrenza a se stessa», ha esordito il presidente della Pro Loco di Turri Eventino Picchedda, «non ci hanno avvisato della loro scelta, che abbiamo appreso dai giornali. Un mese fa ci siamo incontrati con la Provincia per calendarizzare le iniziative del mercato rurale. Noi di Turri ci eravamo proposti per il 29 ottobre per promuovere la sagra. Ma ci è stato risposto di no. E poi hanno deciso una festa dello zafferano proprio sabato scorso».

LA FESTA Questo era il programma a Villacidro: dalle 9,30 alle 12,30 raccolta dei fiori nei campi di San Gavino, dalle 13 alle 15 degustazioni, dalle 15 alle 19 lavorazione del fiore. «Una mancanza di coordinamento, avremo preferito un confronto», ha aggiunto il vicesindaco di Turri Vinicio Casu. Ci è andata più pesante il collega assessore Cristiana Picchedda: «Perché non hanno spostato la festa di qualche settimana? Ma la magra figura l’ha fatta la Provincia. Noi rimaniamo le cenerentole. Con Villanovafranca ci accordiamo per proporre programmi diversi. Ed invece oltre al danno della pioggia la beffa della Provincia». Non è stato più tenero il sindaco di Villanovafranca Daniela Figus: «Hanno creato disorientamento. Perché non hanno spostato il mercato rurale nei nostri paesi in occasione delle sagre?».

LA REPLICA La risposta del presidente Tocco: «Ogni sabato al mercato ci sono laboratori sulle produzioni tipiche. Nessuna guerra dei Comuni. Il mercato e le sagre sono due cose diverse». L’assessore provinciale all’agricoltura Fernando Cuccu ha ammesso: «Forse occorre calendarizzare meglio gli eventi».

Fonte: Antonio Pintori, Unione Sarda del 09/11/2011

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