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Keller addio, nascerà la SK Ferroviaria

Keller addio, nascerà la SK Ferroviaria

Keller addio, nascerà la SK Ferroviaria

Si chiamerà SK Ferroviaria e potrà contare su un impegno finanziario che coprirà i prossimi vent’anni. L’annuncio ufficiale che la Keller cambia pelle e si prepara a riavviare lo stabilimento di materiale rotabile è stato dato ieri a Cagliari, durante il vertice tra Regione e Skoda. Zal Shahbaz, vicepresidente della multinazionale ceca, ha incontrato Ugo Cappellacci, Alessandra Zedda e Antonio Tilocca (Sfirs), manifestando le intenzioni della sua società: «Siamo felicissimi di venire ad operare in Sardegna e in Italia, vogliamo unire le tecnologie innovative del nostro gruppo con l’esperienza consolidata della Keller», ha detto Shahbaz, annunciando anche «un investimento ventennale per fare della nuova SK Ferroviaria un’azienda moderna, all’avanguardia, capace di competere anche sul piano internazionale».

Evidente la soddisfazione del presidente Cappellacci: «Andiamo avanti nel percorso intrapreso e con cauto ottimismo confidiamo in un esito positivo della vertenza Keller, ma la costituzione della newco rappresenta senza dubbio un progresso importante nel processo avviato e apre la strada ai successivi passaggi, che compiremo insieme al Consiglio Regionale e che prevedono nuove leggi e la partecipazione della Sfirs al capitale della nuova compagnia».

Parere condiviso dall’assessore Zedda, che giudica «significativo questo spiraglio aperto in una questione complessa, che consente ora di vedere la soluzione idonea a salvaguardare oltre 400 posti di lavoro». Dall’opposizione arriva la volontà di «attivarsi per garantire alla partecipazione della Sfirs un iter accelerato in Consiglio regionale», dichiara Giuseppe Cuccu (Pd). Lo sblocco della vertenza Keller è un’ottima notizia anche per i sindacati, delusi dalla mancata convocazione al vertice: «Vent’anni di investimenti sarebbero una manna dal cielo, però attendiamo di sapere i dettagli del piano industriale», dice Gigi Marchionni (Fiom) e «un tavolo ufficiale per discuterne», aggiunge Andrea Farris (Uilm). In serata è arrivato l’invito al tavolo, convocato per il 7 febbraio.

Fonte: Simone Nonnis, Unione Sarda – Sito Regione Sardegna

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