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Fidanzati si schiantano con lo slittino

Incidente in pista a Cortina, grave una coppia di fidanzati di San Gavino

Fidanzati si schiantano con lo slittino

Fidanzati si schiantano con lo slittino

In fin di vita dopo essersi schiantati con lo slittino su un cumulo di ghiaccio. Due fidanzati di San Gavino Monreale, F.C., 28 anni e la ragazza E.C., di 24, sono ricoverati negli ospedali di Belluno e Pieve di Cadore. Il giovane è in coma a causa di un trauma cranico, la prognosi è riservata. La ragazza è ricoverata a Pieve di Cadore, le sue condizioni sono preoccupanti.

Il drammatico incidente è accaduto giovedì notte, intorno alle 23 lungo l’impegnativa pista di «Rumerlo», nel comprensorio di Cortina d’Ampezzo. I due fidanzati erano saliti con la funivia “Freccia nel cielo” fino al rifugio Col Driusciè con un gruppo di una trentina di persone. Dopo aver cenato al rifugio, la comitiva ha preso la via del ritorno a valle. Alcuni hanno voluto provare l’ebrezza di scendere verso l’albergo a bordo di una slitta al buio, mentre la maggior parte della compagnia ha preferito prendere la più tranquilla funivia. «Dai rilievi eseguiti – ha spiegato il comandante della Compagnia carabinieri di Cortina, capitano Eugenio Fatone – sembra che i due giovani non siano riusciti a tenere il passo del resto del gruppo e abbiano così sbagliato percorso finendo per schiantarsi con inaudita violenza contro un cumulo di ghiaccio».

Il gruppetto che aveva preferito la discesa in slitta nel buio, guidati da alcuni esperti valligiani non nuovi alle slittate notturne, è sceso lungo la pista «B» del Col Drusciè e poi si è diretto verso Socrepes, percorrendo una pista molto semplice, a tratti addirittura quasi pianeggiante. Ma dalle parti di Piè Tofana, i due giovani campidanesi hanno forse perso il contatto visivo da chi li precedeva e, anzichè continuare sul percorso pianeggiante che porta a Socrepes, si sono evidentemente infilati nella ripidissima pista sulle pale di «Ru Merlo». In quel tratto di forte discesa, la slitta ha preso velocità e i due fidanzati non sono più riusciti a controllarla, andando a finire su un cumulo di neve ghiacciata ai lati della pista.

I compagni si sono subito resi conto di quel che era accaduto e sono tornati indietro per soccorrere gli amici. Immediatamente è partita la chiamata al 118 e sul posto sono intervenute due ambulanze. Il personale del servizio di emergenza si è immediatamente reso conto della gravità delle condizioni del giovane, che è stato stabilizzato, immobilizzato e poi trasferito nel reparto Rianimazione dell’ospedale di Belluno con codice rosso: gravissimo. Ha riportato un profondo trauma cranico e altre lesioni: le sue condizioni sono molto critiche. I medici dell’ospedale San Martino temono per la sua vita e si sono riservati la prognosi. La ragazza è stata invece accompagnata nel vicino ospedale di Pieve di Cadore e ricoverata nel reparto di terapia subintensiva per trauma cranico, fratture occipitali e contusioni emorragiche. Le sue condizioni sono serie, ma non è in pericolo di vita.

Nonostante la grande imprudenza, per i due giovani non ci saranno ammende: a Cortina è infatti possibile, su alcuni tracciati, scendere la sera con le slitte o con gli sci dopo la risalita con le pelli di foca. Le discese al chiaro di luna negli anni sono diventate appuntamenti fissi per turisti (soprattutto coppiette) e valligiani e la «B» del Col Drusciè, per la sua semplicità, è una delle piste più frequentate nelle ore notturne. Negli ultimi anni non si erano mai verificati incidenti così gravi: evidentemente i due ragazzi si sono fidati troppo e, non essendo esperti, hanno perso il controllo della slitta dopo aver perso di vista il gruppo che guidava la discesa.

Fonte: La Nuova Sardegna

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