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lunedì, Giugno 1 2020

Il restauro della predella di San Gavino

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La predella di San Gavino Monreale: riscoperta e restauro
La predella di San Gavino Monreale: riscoperta e restauro

Alla riscoperta di un’opera d’arte sacra indicatrice non solo della fede popolare che da sempre ha contrassegnato la diocesi di Ales-Terralba ma anche del gusto estetico che animò i territori di Marmilla e del Campidano di mezzo. Si parla di tre preziosissime tavole su legno il cui rinvenimento fortuito risale a più di quindici anni fa, mentre erano in corso le operazioni di restauro degli altari lignei seicenteschi posti nel transetto della parrocchia di Santa Chiara di San Gavino Monreale.

Tavole che hanno dato il “la” a Lucia Siddi della Soprintendenza ai Beni Artistici e Ambientali per una puntuale ed esaustiva raccolta dei suoi studi che ora si traducono nel volume “La predella di San Gavino Monreale: riscoperta e restauro” la cui presentazione è in programma nel pomeriggio alle 18.30 nei locali del Museo d’arte sacra.

Le tavole furono ritrovate, non più integre e in pessimo stato di conservazione. I frammenti costituiscono, con certezza, le due parti laterali di una predella e raffigurano otto dei dodici apostoli. Alla presentazione del volume presenzieranno il vescovo Giovanni Dettori, il parroco di Santa Chiara Pier Angelo Zedda, il direttore del museo diocesano monsignor Modesto Floris, i sindaci di Ales e San Gavino, Simonetta Zedda e Giovanni Cruccu, il soprintendente Gabriele Tola e l’autri. il parroco della cattedrale don Petronio Floris sarà il coordinatore.

Fonte: Tigellio Sebis, La Nuova Sardegna

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