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lunedì, 18 Gennaio 2021

Handicap e parcheggi

Emergenza sanitaria

Handicap e parcheggi
Handicap e parcheggi

Nei centri commerciali delle grandi città è difficile trovare parcheggio (ma non sempre). Invece nei parcheggi dei supermercati e dei centri commerciali dei paesi (come San Gavino o Villacidro) ci sono sempre centinaia di posti auto liberi, ben ordinati e chiaramente segnati in bianco. Eppure c’è sempre il più furbo di tutti (anzi parecchi furbacchioni) che parcheggiano intorno alle rotonde di accesso, sui vialetti di passaggio, di fronte al bar sotto il cartello “divieto di sosta” e dovunque possano rompere le scatole agli altri.

Probabilmente sono gli stessi che si fermano sul lato sbagliato della strada, dove fa loro più comodo, davanti ad una farmacia o, più spesso, davanti a un tabacchino (dato che, deficienti così, naturalmente fumano anche). E sicuramente sono gli stessi che parcheggiano in doppia fila davanti all’uscita delle scuole, pensando che gli altri non abbiano fatto lo stesso per lasciare il posto a loro… poi vanno direttamente sulla porta della scuola per prendere i loro amati figli, ostruendo il passaggio di tutti gli altri bambini e, accendendosi una bella sigaretta, se li caricano in macchina, tanto per esporli un po’ a rischio di cancro, tanto gli vogliono bene.

Ma il posto più ambito e quello che viene occupato per primo è il parcheggio “giallo” per i disabili, così comodo, così libero, così invitante! Forse non bisogna sorprendersi più di tanto di tale abominevole maleducazione, anzi, bisogna compatire e comprendere queste “persone”: in effetti uno che si comporta così ha diritto al posto per handicappati, perchè, in realtà lo è un handicappato, sicuramente molto più minorato lui mentalmente che non un disabile “certificato” che, a fronte della propria diversa abilità, almeno può conservare l’intelligenza e comportamenti di vita civile.

Fonte: Lettera di Nando Gallese, Comprendo

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