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«Così Manola mi ha sottratto 30 mila euro»

Luigi Matzeu

Luigi Matzeu

Per amicizia Luigi Matzeu, 46 anni, è arrivato ad indebitarsi fino al collo e ha prestato 27.500 euro a Maria Manola Lalllai, di Capoterra, ma ad oggi non gli è stato restituito neppure un euro. Ecco perché, dopo aver aspettato diversi mesi, il commerciante sangavinese il 14 novembre 2011 ha presentato una querela alla stazione dei carabinieri di Capoterra nei confronti della donna, sorella della più famosa Consuelo, cantante che ha partecipato ad X-Factor, e della madre Maria Grazia Sotgiu.

Ora Luigi Matzeu, commerciante da 29 anni, ha capito di essere stato ingannato: «Nel giugno 2009 – racconta – ho partecipato a un concerto della cantante Consuelo Lallai che mi ha fatto una dedica e ho conosciuto la sorella Maria Manola e la madre. Poi sono stato invitato a una cena con loro». Di qui inizia la frequentazione con la famiglia: «Maria Manola – aggiunge Luigi Matzeu – mi aveva detto di essere igienista in uno studio dentistico e di voler realizzare una clinica di bellezza. Ecco perché avrebbe versato 10mila euro per l’acquisto di un terreno del valore di 250mila euro. Poi mi ha chiesto 50mila euro in prestito per l’acquisto del terreno, dicendomi che di me si fidava e che ero la persona più dolce che avesse mai incontrato. Anche la mamma mi confidò che ero la persona giusta per la figlia. Alla fine mi sono fatto convincere perché Manola aveva minacciato di impiccarsi».

Così Luigi Matzeu chiede dei prestiti con alcune finanziarie e dà nelle mani di Maria Manola Lallai una cifra totale di 27.500 euro. Di questi 600 euro vengono dati in contanti e i restanti 26.900 euro in assegni di cui ho consegnato la copia ai carabinieri. Di qui l’inizio del dramma: «È da 2 anni – racconta Luigi Matzeu – che aspetto questi soldi. Sono separato e ho una figlia. Non riesco più a pagare gli interessi del debito: mi hanno rovinato la vita».

Maria Manola Lallai respinge le accuse: «L’ho denunciato perché mi perseguitava con messaggi e telefonate. Voleva che ci fidanzassimo. Con i soldi dovevamo aprire un centro benessere, poi con i soci abbiamo litigato ed è andato tutto perduto».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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