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martedì, Aprile 7 2020

Le spese per i viaggi dei consiglieri e assessori provinciali

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Il bilancio delle trasferte fatte in Italia e all’estero

Quando nei giorni scorsi il responsabile dell’area finanziaria della Provincia, Mariano Cabua, invitava i consiglieri a «spese oculate», al «massimo rigore», a «rispettare una sobrietà assoluta», è molto probabile che si riferisse a certe spese di dubbia utilità. Ad iniziare dai viaggi. Quelli dei consiglieri e degli assessori, cui pare piaccia parecchio andare in missione, soprattutto all’estero.

Le spese per i viaggi dei consiglieri e assessori provinciali
Le spese per i viaggi dei consiglieri e assessori provinciali

LE TRASFERTE Viaggiano per promuovere il territorio, senza troppo badare all’esborso di denaro pubblico. E così, mentre nel 2011 i viaggi degli italiani si sono ridotti del 15 per cento, gli amministratori provinciali hanno continuato ad allungare la lista di mobilità. A volte da soli, altre in compagnia, hanno visitato ben 11 destinazioni: Oslo, Berlino, Libano, Mosca, Sofia, Lucca, Siena, Treviso, Reggio Emilia, Roma, Milano. Primo posto indiscusso è del presidente del Consiglio, Fabrizio Collu. Da gennaio a dicembre ha percorso migliaia e migliaia di chilometri per una spesa complessiva di 3.534 euro. Secondo posto al consigliere Massimo Sanna: un rimborso di 3.136 euro per due seminari nella capitale, sullo stato economico e giuridico degli amministratori e sul patto di stabilità, a Berlino per il Salone del turismo. Terzo posto per Gino Deias con 2.147 euro per imparare a gestire i siti web istituzionali. A ruota il collega Emanuele Lilliu, nella doppia veste di sindaco di Barumini, 1.443 euro per due missioni sulle città d’arte. Poi l’elenco dei più sparagnini. Matteo Castangia e Alessandro Serra per la fiera internazionale di Mosca, ospiti nello stand della Regione per 3.418 euro. Andrea Mura, a Roma per un corso di formazione di 2.400 euro. A scuola nella capitale anche due donne: Daiana Cara ed Elena Fadda per mille euro di spesa. Chiudono la lista Antonio Meloni ad Oslo alla fiera del Reiseliv con 820 euro e Dario Piras a Roma con 600 euro.

GLI ASSESSORI E se i consiglieri sono pronti a preparare la valigia, non sono da meno gli assessori. Fiere, difesa della Keller e delle Provincia contro il decreto Monti, problema rifiuti, beni culturali e rassegna del maiale, sono le ragioni che hanno portato in viaggio 4 dei 6 componenti l’esecutivo. E per non smentire la disponibilità a muoversi per l’Europa, si prenota spesso lo stesso capo di gabinetto, Giulio Matzeu.

LE ECCEZIONI Carlo Tomasi, Giorgio Danza e Nicola Cau, sui banchi da 7 anni, non si sono mai mossi. «I viaggi», dice Tomasi che fa parte della maggioranza, «sono utili per far conoscere il territorio e acquisire conoscenze. L’importante è non esagerare, soprattutto in un periodo di crisi». Cau, della minoranza: «Personalmente non ho ritenuto opportuno viaggiare. Si tratta di scelte individuali».

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda

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«Abbiamo risparmiato sulla trasferta a Roma»
Nell’articolo riportato sull’Unione Sarda di sabato si fa riferimento alle spese sostenute dai consiglieri nel corso del 2011. Le cifre indicate non corrispondono alle cifre esattamente liquidate e realmente sostenute. Le consigliere provinciali Elena Fadda, del Partito Democratico e Daiana Cara, del Popolo delle Libertà, il 21 e il 22 gennaio 2011 hanno partecipato al “Corso FORMAL per Amministratrici Provinciali”. Le spese complessive sostenute ammontano a 193 euro ciascuna (non mille ciascuna), comprensive di biglietti aerei, andata e ritorno, e taxi. A titolo informativo ricordiamo che le spese reali si sono rivelate minori rispetto a quelle preventivate, non rilevabili né dagli impegni di spesa né dalle liquidazioni, ma che abbiamo regolarmente restituito.

Fonte: Elena Fadda e Daiana Cara, Unione Sarda

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