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«Un euro per l’ex stazione»

Un decreto consente il passaggio di proprietà a un prezzo simbolico. Il sindaco: la Regione l’acquisirà per cederla al Comune.

La vecchia stazione

Un tempo transitavano i treni, ma con lo spostamento del tracciato ferroviario l’area della vecchia stazione è diventata terra di nessuno. L’ex biglietteria è spesso in balìa dei vandali con vetri rotti e porte sfondate. Ecco perché il sindaco Gianni Cruccu ha chiesto all’assessorato regionale degli Enti locali e finanze che quest’area dismessa di una lunghezza di 6 chilometri passi da Rfi (Rete ferroviaria Italiana) al demanio regionale in base all’articolo 14 dello statuto sardo.

LA LEGGE «Quando ho presentato la lettera – spiega il primo cittadino – sono stato poi contattato dalla dottoressa Campus, responsabile dell’ufficio regionale del demanio per le province di Cagliari ed Oristano che mi ha parlato di un decreto legislativo del 2008 che consente alle Regioni di rientrare in possesso dei terreni un tempo concessi alle ferrovie. A quel punto la Regione li cede al Comune al prezzo simbolico di un euro. Al momento la Regione ha promosso una vertenza legale contro Rfi per rientrare in possesso di quei terreni».

L’OBIETTIVO Insomma non ci sarà nessun costo per il Comune che vuole riadattare la vecchia stazione e le aree circostanti per rivitalizzare una parte del paese che da quasi 5 anni, a causa dello spostamento della ferrovia, sembra essere stata dimenticata. Le idee non mancano: «Speriamo che il passaggio avvenga al più presto. Così potremo spostare il poliambulatorio specialistico della Asl – spiega il sindaco Gianni Cruccu – e creare una casa della salute dove ci siano i medici di base insieme agli specialisti. Inoltre vogliamo creare dall’ex passaggio a livello di Santa Severa fino a quello della strada per Pabillonis un grande parco verde con le piste ciclabili, in cui siano dislocati campi di pallacanestro, calcetto e pallavolo in modo che la gente possa andarci per trascorrere il tempo libero e passeggiare. Inoltre potremo spostare dal parcheggio di fronte all’ospedale il mercatino comunale che troverebbe spazio nell’area che va da via Roma fino a via Mazzini».

PASSATO E FUTURO Insomma un modo per restituire alla comunità quest’area dove i treni hanno fischiato senza interruzione per 136 anni: dal 3 ottobre 1871 fino al settembre del 2007. Un’esigenza sentita soprattutto dalle vicine attività commerciali che hanno risentito non poco della chiusura della vecchia stazione.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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