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«Così è morto Giulio»

Oggi nella cappella del cimitero i funerali del giovane.
Il testimone: è esploso lo pneumatico della vettura.

Si svolgeranno questo pomeriggio alle 16 nella cappella del cimitero i funerali di Giulio Sebis, il 44enne di San Gavino morto l’altra sera in un incidente stradale a bordo di un fuoristrada guidato da Marco Sanna, mentre il giornalista di Adnkronos Emanuele Concas è rimasto ferito.

Giulio Sebis

Giulio Sebis

Intanto a fare chiarezza sull’esatta dinamica dell’incidente c’è il racconto di Emanuele Concas, che ha riportato diverse fratture e che oggi sarà operato all’ospedale “Santissima Trinità” di Cagliari. «All’improvviso la macchina ha iniziato a girare su se stessa e proprio mentre si stava fermando è andata a finire su una cunetta in modo violento, poi abbiamo saputo che era scoppiata una gomma. L’incidente è successo alle 18.31 e sono subito arrivati i soccorsi con i medici del 118 dell’ospedale di San Gavino che hanno dimostrato estrema professionalità. In pochi minuti sono arrivati anche i carabinieri». Il colpo violento ha quindi causato profonde ferite a Giulio Sebis, le cui condizioni sono sembrate subito gravi ai medici del 118.

Giulio Sebis, che lascia un profondo vuoto, aveva mantenuto un rapporto profondo di amicizia con gli amici del liceo di Villacidro e dei tempi dell’Università a Sassari, dove si era laureato in Scienze politiche. Aveva tantissimi amici anche a Cagliari, San Gavino e Guspini con cui era rimasto in contatto. «Era stimatissimo da tutti – raccontano gli amici – e si faceva voler molto bene. Ci ricordiamo in particolare le partite a carte: eravamo come una famiglia perché tutti a Sassari eravamo lontani da casa».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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