Trattorando 2019
Monumenti Aperti Tutto l'Anno | San Gavino Monreale Mappa dei Murales Sangavinesi

Resta in contatto con San Gavino Monreale . Net!

RSS FeedYoutube

«Le delibere? Negli orari per il pubblico»

Il sindaco limita l’accesso ai consiglieri comunali. Esplode la protesta: arroganza insopportabile. D’ora in poi per ottenere la copia di un documento gli esponenti politici saranno obbligati a una trafila più lunga.

Le delibere? Negli orari per il pubblico

Le delibere? Negli orari per il pubblico

È polemica sui nuovi orari di ingresso negli uffici del municipio per i consiglieri comunali stabiliti dal sindaco Gianni Cruccu in una lettera a loro indirizzata. In pratica i consiglieri potranno accedere agli uffici solo negli orari dedicati al pubblico e in altri 2 giorni dalle 9 alle 11. Ad andare su tutte le furie sono i cinque esponenti dell’opposizione, ma anche alcuni consiglieri di maggioranza che si sono visti recapitare la comunicazione a casa senza nessun preavviso.

Per Nicola Garau, consigliere di minoranza, l’accesso agli atti dovrebbe essere sempre aperto: «È un atto di arroganza, si poteva fare un regolamento». Sulla stessa linea Angela Canargiu: «È una scelta arbitraria e illegittima non supportata né da leggi, né da regolamenti. Ora si possono chiedere delle informazioni solo ai responsabili dei Servizi. Faremo una nota indirizzata al prefetto e all’assessorato regionale agli Enti locali». Per Giorgio Olla è una scelta farraginosa: «In passato non c’è mai stato nessun problema. Il sindaco non ha titolo per assumere questo provvedimento e ora per chiedere qualsiasi informazione devo fare una richiesta scritta. Abbiamo un regolamento dove non c’è scritto niente di tutto questo, se si vuole si può cambiarlo. È un atteggiamento di prevaricazione del sindaco».

Ma per il primo cittadino, che a sostegno del provvedimento adottato cita diverse sentenze del Consiglio di Stato, è una regolamentazione. «Con queste citazioni – scrive Gianni Cruccu – non si vuole assolutamente intendere che alcun consigliere di questo Comune abbia mai abusato del proprio ruolo, ma ribadire che le esigenze di funzionalità dell’amministrazione giustificano l’adozione di specifiche norme regolamentari per la disciplina del diritto di accesso».

Intanto non risparmiano critiche anche alcuni consiglieri di maggioranza: «È una scorrettezza – evidenzia Chiaro Brau – anche perché abbiamo fatto una riunione di maggioranza alcuni giorni prima e non se ne è parlato. È assurdo che si debba fare una domanda scritta per la richiesta degli atti». Sulla stessa linea Franco Serrenti: «Le sentenze non hanno valore di legge. Prendo questa decisione come un atto di sfiducia nei confronti dei consiglieri comunali: sono assolutamente contrario. Che io sappia in nessun Comune d’Italia succede questo: nessun sindaco ha mai posto limitazioni di libertà al mandato dei consiglieri: noi siamo delegati dalla gente».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

Lascia un commento