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Il fronte del Sì lancia l’appello: «Votare per cambiare la Sardegna»

Andrea Prato manda in scena l’onorevole Sciupone: «Contro la casta»

Il fronte del Sì lancia l'appello: «Votare per cambiare la Sardegna»

Il fronte del Sì lancia l'appello: «Votare per cambiare la Sardegna»

Preoccupato dalla totale assenza della classe politica nel dibattito sui referendum, a tre settimane dal voto, il movimento referendario “Sardegna Sì Cambia” manda in campo “L’onorevole Sciupone”. Il personaggio è il protagonista di uno spettacolo teatrale che, su iniziativa del movimento, andrà in scena a Nuoro, Sassari e Cagliari, e viene proposto come simbolo della casta che usa l’arma del silenzio per difendere i propri privilegi e boicottare il referendum attraverso il quale i sardi, il 6 maggio, saranno chiamati a pronunciarsi su 10 temi di grande rilevanza. Tra questi, la riduzione del numero dei consiglieri regionali da 80 a 50, la cancellazione delle Province, la legge che stabilisce le indennità dei consiglieri stessi, tanto per ricordarne alcuni.

L’INIZIATIVA L’obiettivo dei promotori, che ieri hanno denunciato la congiura del silenzio nel corso di una conferenza stampa, è quello di ridurre drasticamente i costi della politica, tanto più insopportabili nel momento in cui i cittadini sono chiamati a fare grandi sacrifici. Consapevole di quanto sia difficile e impopolare, in questo momento, fare una campagna per il “no”, la casta tace e spera che i sardi dimentichino l’appuntamento del 6 maggio. «Il fatto che non sia stato costituito un comitato per il no», afferma Pierpaolo Vargiu, del movimento, «significa che una certa politica sta cercando di evitare che il referendum raggiunga il quorum». E che questo sia l’obiettivo, dicono i referendari, è confermato dalla decisione della Regione di non approvare quella legge che avrebbe consentito l’election day, accorpando in un’unica data il voto per le amministrative e quello per il referendum. Mandando in scena lo spettacolo teatrale che ha per protagonista “L’onorevole Sciupone”, i referendari cercano di smascherare con l’arma della satira un avversario invisibile e silenzioso e sollecitare la massima partecipazione dei cittadini al voto del 6 maggio. «Sciupone rappresenta una buona parte della classe politica che oggi amministra la Sardegna», dice Andrea Prato, ex assessore regionale all’Agricoltura, che con l’associazione culturale “Í pratici” ha messo in piedi la pièce. «Un politico che pensa ai propri interessi e che vuole che i 7 miliardi di bilancio regionale vengano utilizzati per tutelare i privilegi della casta. Un personaggio che non vuole che la Sardegna cambi», dice ancora Prato.

APPELLO AL VOTO «Il nostro avversario è ben presente e radicato», spiega dal suo canto Massimo Fantola, leader del movimento, «ma non mostra la faccia, non esprime le sue ragioni, non vuole costituire il fronte del no. Per questo motivo abbiamo inventato l’onorevole Sciupone, che dice quello che il Palazzo non ha il coraggio di dire». Fermo restando che, naturalmente, non tutti i politici sono come Sciupone, i referendari invitano tutti i cittadini a recarsi alle urne il 6 maggio prossimo perché, come sottolinea Prato, «oggi più che mai la Sardegna ha bisogno di un cambio di rotta». Lo spettacolo imperniato sull’onorevole Sciupone avrà come protagonisti Benito Urgu, Janet De Virdis, Carlo Valle e Alessandro Pili, e andrà in scena all’Eliseo di Nuoro, il 21 aprile, al Verdi di Sassari, il 3 maggio, e alla Fiera di Cagliari, il giorno dopo.

Fonte: Mauro Madeddu, Unione Sarda

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