#
Monumenti Aperti Tutto l'Anno | San Gavino Monreale Mappa dei Murales Sangavinesi

Resta in contatto con San Gavino Monreale . Net!

RSS FeedYoutube

C’è crisi, non si parcheggia

Il presidente della cooperativa: ogni mese perdiamo 2500 euro. Strisce blu vuote, nel commercio arrivano i cinesi.

I parcheggi blu vuoti in via Roma e i centri commerciali della piccola e media distribuzione che lottano per andare avanti. Sono queste due facce della stessa medaglia di una crisi generale che colpisce San Gavino e in particolare le attività commerciali che si trovano in via Roma e che un tempo neppure troppo lontano erano uno dei settori trainanti dell’economia.

C'è crisi, non si parcheggia

C'è crisi, non si parcheggia

STRISCE BLU La gestione dei parcheggi a pagamento è stata affidata alcuni anni fa ad una cooperativa sangavinese, la Sarda Multiservice, ma soprattutto negli ultimi tempi i ricavi sono inesistenti, come evidenzia Pinuccio Zedda, il presidente della cooperativa: “Ogni mese abbiamo una perdita di circa 2500 euro. Andiamo avanti perché lavoriamo anche nel settore delle manutenzioni. Il contratto per la gestione dei posteggi è scaduto la scorsa settimana, ma è stato rinnovato per altri tre mesi. Per ripresentarci alla gara chiederemo modifiche all’appalto perché rispetto ad una situazione iniziale gli spazi si sono ridotti e le spese sono tante. Ci sono 4 operatori, il ticket costa 30 centesimi, dei quali se ne va via la metà tra avvisi di pagamento, iva e la quota per il gratta e sosta“.

NEGOZI Anche alcuni supermercati storici come quello di via Po vanno avanti nonostante la crisi, come ricorda il proprietario Cicci Carrisi che da alcuni anni ha affidato la gestione al gruppo Sisa: “A San Gavino siamo allo stremo. Ci sono meno soldi e le famiglie sono in difficoltà. Abbiamo ottimizzato gli spazi: prima c’erano in tutto circa 1700 metri quadrati per una sola attività commerciale, ora ne rimangono circa 750 mentre il resto sarà dato in affitto ad un gruppo di imprenditori cinesi. Prima in paese c’erano 3-4 negozi di abbigliamento, ora ne rimane solo uno e lo stesso discorso vale per le scarpe. Il risultato? La gente va fuori perché viole confrontare i prezzi tra diversi negozi dello stesso genere. Dieci anni fa si assisteva al fallimento dei discount, che ora sono in piena ascesa perché la gente ha meno soldi. La crisi è fortissima: basti pensare che a San Gavino l’Iperpan ha aperto e chiuso dopo soli sei mesi con un investimento di circa due milioni di euro“.

NUOVA STAZIONE In questa zona non esistono le strisce blu, ma i parcheggi di supermercati come Billa, Lidl, Eurospin e altri non sono quasi mai al completo se si eccettuano i giorni della grandi offerte: “La crisi si sente anche se non eccessivamente – conferma Francesca, del supermercato Billa – i consumi sono calati“.

Antonio Contu, che più di 20 anni fa ha aperto un negozio Camoel, ora gestito dal figlio Stefano, propone una ricetta anticrisi: “Suggerirei questo ai sangavinesi: acquistiamo i prodotti di San Gavino a partire da quelli agricoli come lo zafferano e il riso e facciamone richiesta nei vari supermercati in modo che questi prodotti possano arrivare negli scaffali“.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

Lascia un commento