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Casa di nessuno, il Comune perde 17 mila euro

Il rudere messo in sicurezza dal Comune

Il rudere messo in sicurezza dal Comune

I proprietari della sede degli ex combattenti non esistono. Svelato il mistero sui presunti proprietari dello storico edificio di via Diaz crollato 3 anni fa, nel centro storico di San Gavino. L’amministrazione comunale, dopo anni d’insistenti sollecitazioni per riscuotere le somme spese per la messa in sicurezza e rivalersi sui legittimi proprietari, ha recentemente scoperto che non esiste un atto di proprietà dello stabile. La copiosa fattura di 17 mila euro che, l’amministrazione spediva insistentemente agli ex combattenti di guerra, non sarà quindi risarcita.

Fu sfiorata la tragedia quando, il 24 settembre del 2009, crollò sotto il peso della pioggia, una parte del tetto dello stabile, fortunatamente senza provocare gravi danni a persone, tranne a un’autovettura parcheggiata in via Cadorna. L’amministrazione comunale, in questi anni, ha provveduto a svolgere urgenti interventi per la messa in sicurezza del fabbricato, in modo da salvaguardare la pubblica incolumità di persone e cose. Diversi e vani i tentativi, da parte del sindaco Gianni Cruccu, per rintracciare il proprietario che, secondo gli uffici risultava essere l’associazione nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra (A.N.M.I.G.). Nella sede a Roma sono state spedite numerose comunicazioni (anche fotografiche) sul degrado del fabbricato, gli interventi svolti e, in allegato, una fattura da 16.800 euro per il risarcimento delle spese sostenute. Il risultato da Roma? Mai nessuna risposta.

Dopo lunghi silenzi e vane ricerche relative al possesso dell’edificio, il sindaco ha dunque sospettato che non fosse mai stato firmato un contratto di appartenenza dello stabile. Nell’incertezza ha perciò provveduto a nominare un legale. L’avvocato Silvia Secci ha scoperto che non esiste un atto di proprietà del fabbricato. «Non appena avremo la certezza che lo stabile non è soggetto a vincolo conservativo il comune provvederà a demolirlo completamente», annuncia il sindaco. «Al suo posto saranno realizzati dei parcheggi».

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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