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«Troppe questue, così non va»

Comitati e singoli cittadini bussano continuamente nelle case creando tensioni. Maria Chiara Matzeu: più collaborazione per superare tante difficoltà.

Tante feste con altrettante questue in tempi brevi e scoppia il caos. Così i sangavinesi vedono bussare alla propria porta i componenti di diversi comitati o di feste religiose o di raccolte fondi di associazioni o cittadini che chiedono un aiuto anche per curarsi. Succede a San Gavino dove nell’ultimo periodo si sono anche accavallate le diverse questue.

Troppe questue

Troppe questue

Lo racconta Maria Chiara Matzeu, componente sia del comitato per i festeggiamenti di San Gavino Martire che di altre iniziative cui partecipa con entusiasmo: «Come comitato di San Gavino, la cui festa cade la prima domenica di maggio, facciamo sempre la questua una volta che la parrocchia comunica alla curia che il comitato si è costituito ufficialmente. Quest’anno per una settimana circa ci siamo fermati e abbiamo ripreso subito dopo mentre il comitato di Sant’Antonio aveva già iniziato la questua. Una sera sono stata anche apostrofata da uno dei componenti del comitato. Sono convinta che sia sufficiente un po’ di collaborazione e un aiuto nel caso in cui ce ne fosse bisogno. Capita già tra il comitato di Santa Chiara e quello di Santa Lucia. Inoltre passare a fine mese non è opportuno perché in tanti aspettano le pensioni e magari hanno già dato qualcosa per altre manifestazioni. Ad esempio ad aprile c’è la contrada di primavera e il primo maggio la pedalata ecologica».

Si può trovare un accordo anche per Antonio Bandino, presidente del comitato di Santa Chiara,: «È una questione di buon senso a meno che uno non voglia fare il furbo. La festa della patrona cade il 12 agosto ed è ovvio che la questua deve essere conclusa prima per contattare gruppi musicali».

La collaborazione è l’arma vincente anche per Antonino Caboni, componente storico del comitato di Sant’Antonio e del gruppo de Is arrustidoris: «Anni fa ci siamo incrociati col comitato di Santa Rita per la questua, ma poi non è più successo. Sarebbe bello unificare i gruppi di ricerca e fare un unico gruppo di lavoro per tutte le feste così in pochi giorni si può fare la questua». Pertanto insieme si può lavorare meglio anche per Maria Chiara Matzeu: «Per la questua ci vogliono tempi tecnici, ma se il comitato ha 16-20 persone in 5 giorni si può girare tutto il paese».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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