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La rabbia dei pensionati

Oggi corteo di protesta: affamati per colpa del Governo. La manifestazione è stata organizzata dai tre sindacati.

I pensionati del Medio Campidano scendono in piazza. Domani sfileranno per le strade di San Gavino contro l’iniquità della politica economica e finanziaria del governo sulle pensioni, sulla fiscalità, sulla mancata separazione della previdenza dall’assistenza, sulla non autosufficienza, sulla famiglia, sui costi della politica, sul mancato sostegno allo sviluppo e al lavoro e ai bisogni prioritari del paese. L’appuntamento è alle 9,30 nel parcheggio di fronte all’ospedale.

La rabbia dei pensionati

La rabbia dei pensionati

Alle 10 in corteo, i pensionati raggiungeranno la piazza Marconi. Sono in programma gli interventi del sindaco di San Gavino Gianni Cruccu, del segretario provinciale Uilp Uil Luigi Floris, il segretario territoriale della Cisl Edoardo Bizzarro e il segretario nazionale Spi Cgil Riccardo Terzi. «La manifestazione del 18 maggio è la sintesi di tutte le assemblee che si sono svolte nel territorio. Oltre alla difesa del potere di tutte le pensioni, ci battiamo per il potenziamento e il mantenimento dei servizi e delle strutture sanitarie del territorio», afferma Paolo Melis della Fup Cisl.

Infatti i pensionati chiedono a viva voce la costruzione del nuovo ospedale di San Gavino, la salvaguardia del Centro di riabilitazione Santa Maria Assunta di Guspini, l’apertura del Centro cardiologico di Villamar, la realizzazione dei centri della salute e delle case famiglia previste nel piano strategico dell’Asl 6. «Ma anche l’abbattimento delle liste d’attesa e l’eliminazione dei ticket sulle viste specialistiche», aggiunge Tore Malloci della Spi Cgil. «E la definizione e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza sociale e sanitaria, a partire dal ripristino ed adeguamento delle risorse destinate alla non autosufficienza», conclude Luigi Floris della Uilp Uil.

Fonte: Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda

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