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mercoledì, Giugno 3 2020

«Sotto la chiesa c’è la tomba di Eleonora»

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Scavare sotto il pavimento della chiesa di San Gavino Martire, considerata il pantheon dei Giudici d’Arborea, per ritrovare la tomba della regina Eleonora che in estate alloggiava nel vicino castello di Monreale. È questo quanto chiede lo storico locale Antonio Casti, autore di diverse pubblicazioni sul paese.

La sua tesi è molto suggestiva e i riscontri sono diversi anche perché l’antica chiesa di San Gavino, consacrata nel 1387, è l’unico edificio religioso che presenta le effigi ritraenti i regnanti del giudicato d’Arborea tra cui quello di Mariano IV e della regina Eleonora. Una scoperta che fu fatta dallo storico Francesco Cesare Casula nel 1983.

Di qui la richiesta di una verifica sotto il pavimento della chiesa per portare alla luce la tomba di Eleonora d’Arborea e degli altri componenti della famiglia reale. «Già nel 1928-1929 – spiega Antonio Casti, che ha appena pubblicato il libro Lionnora in Santu Engiu – un gruppo di persone fece degli scavi e alla fine venne estratto un coperchio tombale dorato dalle sembianze femminili che il paese riconobbe come il coperchio della tomba di Eleonora. Ora non compaiono più le botole di accesso al sotterraneo mentre gli scavi diretti dalla soprintendenza del 1991 non rivelarono nessuno spazio vuoto sotto il pavimento della chiesa. Evidentemente lo spazio della cripta dovette essere riempito con diversi materiali prima che fosse rifatto il pavimento».

Non ci sono dubbi sulla sepoltura di Eleonora: «È un fatto sicuro, fondato su numerosi indizi e prove, anche se manca un decisivo riscontro. Ecco perché auspico che le autorità competenti e la sovrintendenza si attivino per poter ripristinare quello spazio che potrà dirci qualcosa di più anche sull’originaria struttura della chiesa».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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