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«L’opposizione vuole lo sfascio»

Gianni Cruccu lancia accuse pesanti contro la minoranza e divampa la polemica. La replica: il sindaco ci impedisce di lavorare, non discute col Consiglio.

Municipio di San Gavino

Municipio di San Gavino

È ormai scontro aperto tra maggioranza e minoranza sia in consiglio comunale che fuori. Le posizioni sono sempre più distanti e il sindaco Gianni Cruccu lancia un duro atto d’accusa nei confronti dei consiglieri di opposizione: «Da parte loro – rimarca – non ci sono mai state proposte, ma solo continue segnalazioni al prefetto. Non è un modo di fare costruttivo ed è falso che noi abbiamo perso dei finanziamenti come sostiene qualcuno di loro. Magari arrivano le segnalazioni di qualcosa che non sarebbe stato fatto come per l’interrogazione sulle foibe, mentre si sarebbe potuta essere una proposta».

Ma per il consigliere di minoranza Nicola Garau l’atteggiamento del sindaco sarebbe sempre più di chiusura: «Per poter fare proposte costruttive ci si deve incontrare, cosa che capita raramente in Consiglio. Inoltre la maggioranza non ci fa mai conoscere nessun problema, gli assessori preferiscono deliberare in Giunta e non portano mai nessuna proposta in Consiglio, dove potrebbero chiedere il nostro parere. Il sindaco ci chiude la porta del Comune in faccia: come possiamo proporre qualcosa visto che ha tagliato le ore a disposizione per chiedere informazioni negli uffici comunali? Non è facile dialogare con chi ti impedisce di lavorare».

Molto critica è anche il consigliere Angela Canargiu: «Ormai siamo arrivati al muro contro muro. Ci sono continui motivi di scontro, perché la maggioranza, che ha un atteggiamento strafottente, va avanti con l’arroganza dei numeri. Siamo molto delusi da questo atteggiamento e anche nell’ultimo consiglio comunale è stato detto che la presenza dei consiglieri era ininfluente: nessun esponente della maggioranza ci ha difeso. Non c’è più dialogo, la goccia che ha fatto traboccare è stata la chiusura degli uffici comunali per gran parte dei giorni della settimana. Questa decisione è stata motivo di dissapore e di ripicca nei nostri confronti. Al sindaco direi di fermarsi un attimo e fare un esame di coscienza perché noi siamo persone ragionevoli e non abbiamo problemi per il dialogo e per il confronto. Lo svantaggio ricade sui cittadini e in questo modo non si ottiene niente e non si va da nessuna parte».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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