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«Tagli ai gettoni di presenza»

La proposta: si possono recuperare oltre cinquantamila euro. L’iniziativa di quattro consiglieri della minoranza in Consiglio.

Municipio di San Gavino

Municipio di San Gavino

Ora basta con le chiacchiere, servono fatti concreti. È con questo spirito che quattro consiglieri di minoranza (Angela Canargiu, Stefano Musanti, Giorgio Olla e Nando Usai) hanno presentato un emendamento al bilancio di previsione in cui rinunciano al proprio gettone di presenza e chiedono che gli assessori comunali e il sindaco si riducano le indennità del 50%: sarebbero risparmiati 52.103 euro; di questi 47.107 euro tagliando del 50 per cento le indennità di sindaco e assessori (ad oggi la giunta costa 94.214 euro) ed altri 4.996 euro deriverebbero dalla rinuncia del gettone di presenza dei consiglieri.

Gli esponenti della minoranza propongono l’utilizzo di questi risparmi in tre settori. In particolare 22.103 euro sarebbero impiegati nei servizi a tutela dell’ambiente e la sistemazione delle strade rurali, 10 mila alle borse di studio di cui beneficerebbero gli studenti universitari e delle scuole superiori mentre 20 mila per le manutenzioni ordinarie degli impianti sportivi.

«In un periodo di grandi difficoltà economiche e sociali – rimarcano i tre consiglieri – anche la politica debba sacrificare parte dei propri emolumenti a fronte di esigenze molto urgenti. La somma di 52.103,89 euro è stata individuata chiedendo un sacrificio proprio agli attori della politica locale. In particolare si ritiene di dover intervenire con una minore spesa, del 100% del gettone di presenza dei consiglieri comunali e del 50% dell’indennità mensile degli assessori, vicesindaco e del sindaco. Riteniamo tale sacrificio sostenibile e attuabile senza che ciò possa pregiudicare la qualità del lavoro»

Ma il vicesindaco Bruno Deidda ribatte alle accuse: «È molto semplice fare delle dichiarazioni strumentali anche perché il gettone di presenza è una miseria (sono circa 200 euro all’anno) e questa rinuncia non ha nessun effetto. Come maggioranza le nostre indennità le gestiamo noi e spesso io e qualche altro assessore veniamo in aiuto alle persone».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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