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Rossella Urru finalmente libera

A distanza di mesi dal blogging day dedicato alla nostra Rossella, finalmente è arrivata la sospirata notizia della liberazione.

Rossella Urru finalmente libera

Rossella Urru finalmente libera

Questa volta è vero, questa volta Rossella è tornata. Sono emozionatissima. Non vedo l’ora di riabbracciarla“. La gioia della mamma di Rossella Urru, Marisa, è la gioia di tutta Italia. Ma, dove il cuore batte più forte, è nel paese di origine di Rossella, Samugheo, pochi chilometri più all’interno di Oristano, nella Sardegna occidentale. La festa è grande, le campane non smettono di suonare e già si pensa all’accoglienza.

Non sappiamo ancora che cosa, ma faremo sicuramente grandi cose per accogliere Rossella quando tornerà a Samugheo“. Tutti d’accordo nel paese natale della cooperante di 29 anni rapita lo scorso ottobre in Algeria e tornata ieri in libertà dopo quelli che il sindaco del paese, Antonello Demelas, ha definito “nove mesi di inferno”. Duecentosettanta giorni terribili per Rossella, sicuramente, ma anche per i suoi familiari, i genitori Graziano e Marisa, e i fratelli Fausto e Mauro.

La conferma che era davvero tutto finito, i genitori di Rossella l’hanno avuta poco dopo le 19,00 direttamente dal ministro degli esteri, Giulio Terzi.

Rossella Urru è “stata liberata“. Lo ha annunciato ieri il ministro degli esteri Giulio Terzi alla Farnesina, confermando una serie di rumors che erano cominciati a circolare fin dalle prime ore del pomeriggio .”Si tratta di una bellissima notizia”, ha aggiunto il capo della diplomazia italiana aggiungendo che “sta per entrare in contatto con il capo dell’Unità di crisi del ministero degli Esteri, Claudio Taffuri: speriamo di parlarle quanto prima“.

La cooperante era stata rapita lo scorso ottobre in Algeria in un campo Saharawi, assieme a due scolleghi pagnoli, anch’essi liberati.
Nella liberazione potrebbe avere avuto un ruolo fondamentale la decisione del governo mauritano di trasferire un detenuto saharawi, secondo quella che era una delle condizioni poste dai sequestratori, che era recluso in un carcere vicino alla capitale Nouakchott.

Stando all’agenzia di stampa mauritana Ani, nella notte tra ieri e oggi, Mamne Ould Oufkir sarebbe stato trasferito verso una località sconosciuta, anche se non è scontato che sia liberato in tempi brevi, come chiesto dal Movimento per l’Unicità e la Jihad nell’Afrca occidentale, che avrebbe gestito l’ultima fase del rapimento di Rossella Urru e dei due cooperanti spagnoli.
Ould Oufkir era stato accusato accusato di complicità proprio nel rapimento dei tre, prelevati da un gruppo di uomini armati dal campo di Tindouf, uno dei più grandi tra quelli che ospitano la popolazione saharawi nell’Algeria meridionale.

Negli ultimi tempi il governo mauritano ha adottato la linea del dialogo, accogliendo le richieste di gruppi islamici che, per il rilascio di ostaggi, pretendono la scarcerazione di detenuti. Prima di Ould Oufkir, con le medesime modalità, sono stati liberati altri due detenuti, Oumar Sahraoui ed Abderrahmane Ould Imedou, quest’ultimo per il rilascio di un gendarme.

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