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Il karaoke della discordia

Le proteste per il rumore nel parco, arrivano i carabinieri. Un gruppo di cittadini: no al silenzio a mezzanotte.

Parco Rolandi

Parco Rolandi

Non più il karaoke e la musica fino all’una di notte. Ora nel parco comunale Rolandi, in viale Rinascita, a mezzanotte si spegne tutto. Il motivo? Le proteste di alcune persone che abitano nelle vicinanze dell’area verde per il troppo rumore. Di qui la richiesta di intervento dei carabinieri della stazione locale e una limitazione degli eventi musicali.

REAZIONI Una decisione che però non piace ai tanti cittadini che ogni sera frequentano il parco per trovare rifugio dal caldo umido e afoso. «A me fa piacere – spiega Bonaria Michittu, operatore sociosanitario che abita nelle vicinanze – che ci siano le manifestazioni. Non sono mai stata d’accordo con le petizioni di chi voleva chiuderlo. Non è giusto che si mettano i bastoni tra le ruote interrompendo la musica a mezzanotte». Sulla stessa linea Antonio Garau, pensionato: «In questa estate di inferno il karaoke e altre manifestazioni sono state una boccata d’ossigeno, un motivo per uscire di casa e divertirsi tutte le sere». È a favore anche Gianni Palombo, che con l’associazione Anpana ha gestito il parco in passato: «Le proteste sono solo di poche persone. È l’unico punto del paese dove c’è fresco, se lo chiudono dove andranno i ragazzi?». Ma non mancano le proteste di alcuni vicini che vogliono rimanere anonimi: «Nonostante le tante richieste suffragate da prove oggettive non abbiamo mai avuto risposte positive. Ci stiamo ammalando per il rumore, ci sono periodi in cui il chiasso diventa insopportabile. Oltre al karaoke spesso ci sono anche 15 palloni che rimbalzano per terra. È diventato un calvario».

IL GESTORE Intanto il parco e l’annesso chiosco-bar è gestito da un anno da Sonia Concu: «Assicuriamo la pulizia e la manutenzione ordinaria. Cerchiamo di portare la gente al parco per poter lavorare. Ho tante idee e diverse attività per animare l’estate. Abbiamo fatto una sfilata canina o una serata per i talenti sangavinesi e non, mentre il venerdì l’appuntamento è per il karaoke. Ora in base ad una recente ordinanza la musica si spegne a mezzanotte mentre i cancelli vanno chiusi all’una di notte. La gente esce tardi e arriva anche verso le 23, 23.30, ma ora stiamo cercando di abituare le persone ad arrivare prima».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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