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Il Comune offre area in gestione a chi fa il parco

Funtana'e canna

Funtana’e canna

È un’area verde di circa 19 ettari che si trova a ridosso della fonderia e non lontano del paese. Per tanto tempo è rimasta abbandonata e spesso ha visto nascere e moltiplicarsi discariche abusive. Ma ora il Comune guidato dal sindaco Gianni Cruccu vuole cambiare rotta e ha pensato di valorizzarla e renderla fruibile. Così invita privati, associazioni, imprese e consorzi a presentare una manifestazione di interesse per la gestione dell’area per sei anni: i terreni comunali di Funtana’e canna verrebbero quindi assegnati in concessione.

HABITAT DA PROTEGGERE Per farlo c’è tempo fino al 15 novembre e chi vuole presentare la domanda dovrà garantire il rispetto sia dell’ambiente naturalistico che degli animali che lo abitano. Per questo motivo l’amministrazione chiede agli interessati di procedere alla bonifica dell’intera superficie. Infatti non si contano le discariche abusive. In alcune di esse, nel corso degli anni, sono stati depositati anche materiali pericolosi come l’amianto. Chi vorrà gestire l’area dovrà rimuovere, recuperare e smaltire i rifiuti abbandonati da anni su questi terreni coperti in parte da alberi.

UN CANILE PER I RANDAGI Nel parco di 19 ettari dovrà essere istituito anche un servizio di protezione degli animali e di vigilanza ambientale. Dovrà essere costruita una struttura per l’accoglienza e la gestione terapeutica dei cani randagi. L’idea dell’amministrazione è di rendere fruibile da tutti i cittadini questo grande parco attraverso percorsi naturalistici di sensibilizzazione ambientale e una serie di attività collaterali, anche sportive.

SEI ANNI DI GESTIONE Tra le associazioni c’è chi critica la durata di gestione dell’area stabilita nel bando: «Sei anni sono troppo pochi» spiega Gianni Palombo, presidente della sezione del Medio Campidano dell’Anpana (Associazione nazionale protezione animali natura e ambiente). «Ci vorrebbe un periodo di almeno 30 anni per fare un progetto. Il rischio è che tutto venga messo in discussione con l’arrivo di una nuova amministrazione».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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