20.3 C
San Gavino Monreale
sabato, Maggio 30 2020

«Al lavoro senza stipendio»

Da leggere

Coronavirus in Sardegna: contagi quasi azzerati, calano i positivi

Sono arrivati i dati aggiornati del "bollettino coronavirus" in Sardegna. La giornata odierna presenta un bollettino che aggiorna...

“Due chiacchiere in camicia”: Alberto Ibba intervista Nicola Frongia

"Due chiacchiere in camicia" è un appuntamento settimanale sul canale Instagram di Alberto Ibba. In ogni appuntamento, Alberto intervisterà in diretta -...

Un francobollo per i 100 anni del Cagliari Calcio

Poste Italiane comunica che oggi 30 maggio 2020 è stato emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo ordinario appartenente alla serie...

Calcetto con gli amici, si riparte il 15 giugno?

Buone notizie per i tantissimi appassionati di sport, anche amatoriale. La fonte è autorevole: il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.

Gli operai rimasti senza stipendio
Gli operai rimasti senza stipendio

Hanno lavorato alcuni mesi per la realizzazione del centro di eccellenza gastronomico nella casa Mereu acquisita dal Comune, ma non hanno mai visto neppure un euro. È successo ad alcuni muratori e manovali chiamati lo scorso anno a prestare la loro opera nell’edificio che si trova in via Diaz.

LA STORIA Lo racconta il sangavinese Massimo Garofano, 46 anni, manovale e ora disoccupato: «Sono stato assunto dall’associazione temporanea di imprese formata dalle ditte siciliane 3T e Crono Costruzioni il 22 giugno del 2011 e ho lavorato fino al 17 ottobre 2011 ma non sono mai stato mai pagato. Addirittura ho scoperto di aver lavorato in nero senza assicurazione per oltre un mese: insieme a me c’erano altre sette persone».

SOLO PROMESSE La stessa cosa è successa a Gianfranco Aru, 56 anni, sposato con 2 figli di cui uno è disoccupato: «Sono stato assunto come muratore il 28 luglio del 2011 con la promessa che sarei stato pagato regolarmente, ma non ho mai visto una busta paga: il referente dell’azienda mi diceva di avere pazienza. Alla fine ho lavorato fino al 14 novembre dello scorso anno e poi sono andato via. Mi sono rivolto alla Cgil e ora sono seguito dall’avvocato Maurizio Barrella: non so chi dovrà pagarmi perché il Comune ha risolto il contratto con l’azienda giudicata inadempiente. Tanti altri dipendenti che hanno lavorato prima sono stati pagati perché si sono rivolti al tribunale che ha trattenuto alla ditta i soldi degli stipendi destinati agli operai. Mi chiedo come mai il Comune abbia mandato avanti l’appalto pur essendo a conoscenza delle malefatte di questa ditta. Ho parlato anche con il sindaco e con l’assessore ai Lavori pubblici Bruno Deidda. Chiedo solo di essere pagato per il lavoro che ho fatto e spero di vedere presto questi soldi».

L’INFORTUNIO Ha ricevuto il pagamento di alcuni stipendi, ma non gli ultimi Davide Zedda, 35 anni: «Sono stato assunto nel maggio del 2011 e ho lavorato fino al febbraio 2012, ho ricevuto i primi stipendi ma non gli ultimi due e la liquidazione. Mi sono rivolto all’ispettorato del lavoro che ha incontrato me e altri lavoratori. Ho scoperto di aver lavorato anche in nero e a fine febbraio ho avuto anche un infortunio perché sono caduto da un cavalletto. Chi ci deve pagare?»

L’AMMINISTRAZIONE Il sindaco Gianni Cruccu garantisce il massimo impegno: «Faremo il possibile – spiega il primo cittadino – per tutelare questi lavoratori. È partito l’ultimo sollecito al direttore dei lavori che ci deve dire quello che è stato fatto ed è probabile che la ditta debba pagare anche una penale. Il cantiere è fermo: il nostro obiettivo è affidare i lavori alla ditta seconda classificata. Abbiamo ottenuto il finanziamento di un milione e 200 mila euro per questo cantiere dal fondo interministeriale del Cipe».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

Altri articoli

Ultime News

Coronavirus in Sardegna: contagi quasi azzerati, calano i positivi

Sono arrivati i dati aggiornati del "bollettino coronavirus" in Sardegna. La giornata odierna presenta un bollettino che aggiorna...

“Due chiacchiere in camicia”: Alberto Ibba intervista Nicola Frongia

"Due chiacchiere in camicia" è un appuntamento settimanale sul canale Instagram di Alberto Ibba. In ogni appuntamento, Alberto intervisterà in diretta -...

Un francobollo per i 100 anni del Cagliari Calcio

Poste Italiane comunica che oggi 30 maggio 2020 è stato emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo ordinario appartenente alla serie...

Calcetto con gli amici, si riparte il 15 giugno?

Buone notizie per i tantissimi appassionati di sport, anche amatoriale. La fonte è autorevole: il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.

Aumento dei prezzi, il “contributo Covid” non esiste

Da Confartigianato Sardegna lo stop alle polemiche sul “contributo Covid” di acconciatori ed estetisti: “Non esiste e non può essere applicato”. Matzutzi...