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domenica, Luglio 5 2020

[L’avvocato risponde] La riforma del condominio

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Prosegue la nostra rubrica L’avvocato risponde sulle nostre pagine. Vi ricordiamo che potete scrivere alla nostra redazione mandando una e-mail all’indirizzo redazione@sangavinomonreale.net per porre le vostre domande al nostro avvocato.

Ecco l’ultima domanda rivolta al nostro avvocato.

Avvocato, recentemente sono cambiate le regole condominiali. In cosa consiste questa riforma?

L'Avvocato risponde
L’Avvocato risponde

E’ stata recentemente approvata la riforma del condominio, che va ad innovare tale materia in relazione a diversi profili. La riforma ha apportato svariate novità, e, in questa sede non sarà possibile giungere ad una disamina completa come meriterebbe la riforma per la sua importanza: tuttavia vediamo di descrivere, seppur in modo sintetico e senza pretesa di essere esaustivi, quantomeno i punti salienti e che costituiscono le novità più rilevanti nella vita dei cittadini di ogni giorno.

In primis, è da evidenziare tutta una serie di novità che attengono alla figura dell’Amministratore di condominio: egli infatti, dovrà improntare la propria attività alla trasparenza, sarà necessaria la sua formazione, e l’onorabilità. Inoltre, nei luoghi di comune accesso, anche frequentati da terzi, dovranno essere rese visibili le sue generalità, come il domicilio e i suoi recapiti. I condomini potranno pretendere la stipula di una polizza assicurativa dell’Amministratore per gli atti compiuti nell esercizio del suo mandato: infine egli resterà in carica per due anni e non potrà chiedere compensi maggiori di quelli specificatamente deliberati.

Importanti novità pure per i flussi di denaro attinenti le funzioni del condominio: infatti l’Amministratore avrà l’obbligo di canalizzare le somme ricevute su uno specifico conto corrente intestato al condominio, e ciascun condomino ne potrà prendere visione. Inoltre, la gestione di tale conto dovrà essere improntata a totale trasparenza, tant è che ciascun condomino potrà chiedere di prenderne visione. Le scritture ed i documenti giustificativi dovranno essere conservati per dieci anni e l’Amministratore dovrà attivarsi per recuperare i crediti, chiedendo un decreto ingiuntivo al Giudice competente, entro sei mesi dal rendiconto da cui risulti tale morosità.

Inoltre, una novità che piacerà molto agli amanti degli animali domestici e per ottenere la quale si sono avute molte discussioni, date le diversità di vedute: il regolamento condominiale non potrà vietare di possedere animali domestici.

Inoltre, punto rilevante della riforma è anche la possibilità, per ciò che concerne il riscaldamento, per i singoli condomini, di “staccarsi” dal riscaldamento centralizzato senza dover attendere il parere positivo dell’Assemblea: a patto però che la decisione del singolo non crei pregiudizi agli altri condomini; altrimenti, colui il quale si “stacca” dall’impianto centralizzato dovrà comunque continuare a pagare le spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto.

Infine, è da segnalare che con la riforma in esame, sono state apportate anche delle modifiche per ciò che concerne le maggioranze in assemblea, rendendo più semplice l’approvazione delle delibere. Inoltre nel corpo del provvedimento sono state pure specificate le maggioranze necessarie per approvare gli interventi ritenuti socialmente rilevanti, come l’eliminazione delle barriere architettoniche (argomento importantissimo), il miglioramento del consumo energetico, la sicurezza, la creazione di posti auto e la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Quindi, tale novità legislativa, apporta tutta una serie di profili innovativa nella materia condominiale, e c’è da auspicarsi che, data la rilevanza della materia, tali novità possano semplificare e comunque rendere più serena e trasparente la vita dei condomini nei rapporti tra loro nonché tra loro e l’Amministratore: anche perché il contenzioso in materia condominiale è, nel nostro Paese, abbastanza elevato.

Fabio Marrocu

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