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martedì, 20 Ottobre 2020

E’ una multa giusta?

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La legge, si sa, non ammette l’ignoranza e nemmeno la buona fede. Talvolta però, ci sono dei casi che mi fanno pensare che l’applicazione della legge senza un pizzico di buonsenso possa generare dei “mostri”. Vi voglio infatti raccontare la disavventura di una nostra lettrice, che ha avuto la malaugurata idea di posteggiare la sua auto in viale Rinascita a San Gavino, nei parcheggi che potete vedere nella foto.

I parcheggi di viale Rinascita, con una segnaletica tutta da decifrare
I parcheggi di viale Rinascita, con una segnaletica tutta da decifrare

La foto non è chiarissima, ma il problema non sta solo nello scatto: non si capisce proprio la segnaletica orizzontale! Abbiamo un’area gialla di carico/scarico, con al suo interno delle “strisce blu”, indicanti i vecchi parcheggi a pagamento dismessi. La nostra lettrice ha parcheggiato tra le due strisce blu, credendo di essere in un parcheggio non “riservato” a particolari categorie. Effettivamente poi, la segnaletica verticale indica un parcheggio per carico/scarico nel parcheggio precedente e un parcheggio riservato ai disabili più avanti.

Ma nessun cartello vieta il parcheggio centrale. Solo quella striscia gialla laterale effettivamente lascia qualche dubbio: ma la nostra automobilista è di fretta e vedendo le strisce blu e nessun cartello specifico, parcheggia. Al suo ritorno un’amara sorpresa: una multa da 50 euro comminata per “mezzo in sosta su area destinata a veicoli per scarico merci, nelle ore stabilite“. Ora, sicuramente il vigile che ha redatto il verbale ha svolto correttamente il proprio lavoro, ci mancherebbe! Ma se quell’area è destinata allo scarico merci, cosa ci fanno quelle strisce blu ancora lì? È chiaro che sono ingannevoli e avrebbero dovuto essere cancellate!

La multa comminata alla nostra lettrice
La multa comminata alla nostra lettrice

Quindi si è arrivati al “mostro legislativo” di un Comune che multa un proprio cittadino… ingannato dall’incuria del Comune stesso per la segnaletica! Stiamo scherzando, vero? Non sono un avvocato né un giudice di pace, ma affidandomi solamente al mio buonsenso, sono dell’idea che un verbale di questo tipo dovrebbe essere annullato. Capisco che nelle casse comunali ci siano pochi soldi per la cura della segnaletica, ma nelle tasche dei cittadini ce ne sono ancora meno! A questo punto mi auguro che (sparo una cifra a caso) almeno 50 euro vengano spesi dal Comune di San Gavino per sistemare la segnaletica orizzontale in viale Rinascita.

Fonte: Simone Usai, Comprendo

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