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«Anno di crisi, alla sfilata senza il carro»

Carro del gruppo Fibra Ottica

Carro del gruppo Fibra Ottica

Manca meno di un mese all’appuntamento con le due tradizionali sfilate del carnevale, ma non tutti i 5 gruppi sangavinesi sono al lavoro per i carri allegorici. Solo due presenteranno le opere in cartapesta mentre un gruppo si presenterà solo con il carro della musica. Insomma la crisi si fa sentire e c’è il rischio di perdere la tradizione della cartapesta che va avanti da quasi 30 anni.

Non ci sarà il gruppo Revolution Crew: «Nessun carro – spiega il presidente dell’associazione Nicola Garofano – ci rinunciamo a malincuore, ma la mentalità è cambiata: prima si faceva a gara per sfilare. Stiamo pensando di vendere anche il pullman di 18 metri». Nessun carro anche per l’associazione Anno Zero: «Costruirlo costa troppo: si va dagli 8 ai 10 mila euro e inoltre – rimarca il presidente Luca Angei – non c’è stato il ricambio generazionale. Ci presenteremo con un gruppo a piedi. Bisogna ripartire dal divertimento: il carnevale deve essere per i bambini e non un business».

Ci sarà il gruppo Oktober Fest: «Ci presenteremo – spiega Simone Garofano – con il carro della musica. Non abbiamo partecipato all’organizzazione del carnevale perché siamo pochi e ci sono meno soldi a disposizione». Sono al lavoro i giovani del gruppo The music express che quest’anno presentano il tema L’isola della crisi. Sarà presente invece con una grande opera in cartapesta il gruppo Fibra Ottica che quest’anno festeggia i vent’anni e per l’occasione presenterà il tema Happy 20th.

Non ha partecipato al bando per l’organizzazione del carnevale neanche la Pro Loco: «La cifra a disposizione – spiega il presidente Antonio Garau – non è adeguata al programma proposto dal Comune. Per effetto dei due passaggi iva la somma si riduce a circa 5 mila euro. Bisogna pagare rimborsi e premi ai carristi, manifesti e affissioni, pubblicità, Siae, assicurazione, Enel, servizio d’ordine, eccetera. Bisogna costituire una consulta tra le associazioni e i privati, che progetti l’evento con un congruo anticipo e che si impegni a reperire le risorse per realizzarlo».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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