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All’Unicosmo 25 operai senza stipendio

Fonderia di San Gavino Monreale

Fonderia di San Gavino Monreale

Sono da 10 mesi senza stipendio i 25 lavoratori della ditta Unicosmo che cura la manutenzione degli impianti della fonderia di San Gavino che riaprirà il 15 febbraio. Colpa della mancata concessione della cassa integrazione in deroga che sta creando forti preoccupazioni e disagi tra i lavoratori che dal mese di marzo non ricevono nessuna remunerazione.

Le segreterie provinciali di Fiom Cgil, Fsm-Cisl e Uilm si sono subito mobilitate e hanno già da tempo chiesto un incontro all’assessorato regionale al Lavoro vista la gravità della situazione. Dice Gigi Marchionni, segretario territoriale della Fiom Cgil: «L’Unicosmo sta aumentando il proprio personale e noi non vogliamo che un’azienda sana venga messa in difficoltà dal mancato pagamento della cassa integrazione di questi lavoratori che sono quasi tutti a reddito unico e con famiglia. L’assessore al Lavoro Liori aveva garantito il proprio impegno, ma ad oggi i dipendenti di questa ditta non hanno visto i soldi. Abbiamo chiesto l’incontro alla Regione alla fine di settembre, ma per ora non ci è stata data nessuna risposta. È assurdo che venga messa in difficoltà un’azienda sana: come organizzazione sindacale non possiamo permettere una situazione del genere soprattutto ora che ci sono grandi prospettive per la fonderia».

E per questi lavoratori, (la maggior parte sono di San Gavino, ma anche di altri paesi come Villacidro e Lunamatrona), la situazione si fa difficile anche perché l’assegno della cassa integrazione è di appena 700-800 euro e c’è chi in questi mesi ha accumulato diversi debiti per portare avanti la famiglia o pagare il mutuo della casa. «I lavoratori – conclude il sindacalista Gigi Marchionni – ci mettono pressione e noi chiediamo alla Regione di battere un colpo e mantenere gli impegni presi. Siamo pronti alla mobilitazione per salvare un’azienda che sta ripartendo».

Intanto alla fonderia, che fa capo alla Portovesme Srl, è iniziato il conto alla rovescia per la riapertura e pian piano i dipendenti stanno lavorando.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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