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«Emergenza treni soppressi»

Nella stazione apre il bar e tra qualche giorno entrerà in funzione l’edicola. La protesta dei pendolari: nessuna comunicazione ai passeggeri.

Emergenza treni soppressi

Emergenza treni soppressi

Ancora disagi per i ritardi e le soppressioni dei treni. Lo segnalano i pendolari che ogni giorno prendono il treno in direzione Cagliari. Lo denuncia con forza Annalisa Garau, maestra elementare nel capoluogo: «Giovedì sono arrivata alla stazione ferroviaria di San Gavino e ho letto l’annuncio della soppressione del treno delle 10.05 che avrei dovuto prendere per arrivare in orario al lavoro, quello successivo è alle 11.20 e sono arrivata a scuola con oltre un’ora di ritardo. Vorrei capire che cosa sta succedendo: se questo convoglio non c’è più, è giusto che i pendolari lo sappiano».

Ma non è questa soppressione un caso isolato perché il giorno dopo il treno delle 10.05 risultava cancellato. «Ci dovrebbe essere maggiore comunicazione con noi pendolari – aggiunge Annalisa Garau – ora la situazione è migliorata con l’apertura del bar, ma rimangono alcuni disagi e anche per rinnovare l’abbonamento la fila è sempre molto lunga». Il mese scorso per un guasto alle macchinette e la contemporanea chiusura della biglietteria alcuni pendolari che dovevano rinnovare l’abbonamento, per evitare la multa, hanno dovuto pagare il biglietto del treno, un costo che si è aggiunto a quello dell’abbonamento mensile.

Disagi anche la sera. «Oltre ai ritardi, – denuncia Rosalba Tola, pensionata – nei sottopassaggi che portano ai diversi binari non c’è nessuno. Chi deve intervenire? I politici locali si devono interessare solo alle poltrone? A che cosa sono serviti 215 milioni di euro per lo spostamento della ferrovia e per la creazione del doppio binario?» Unico conforto l’apertura del bar che tra poche settimane metterà in funzione anche l’edicola: dalla mattina sarà possibile acquistare i quotidiani da poter leggere in treno.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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